Covid, rallenta la crescita dei casi: da +44 per cento della settimana precedente a +17
di Michele BocciRallenta la crescita del numero di persone positive al Covid. Questa settimana, in base ai dati della cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero, ci sono state 36.081 infezioni, contro le 30.778 di quella precedente. L’aumento è del 17,2%, inferiore appunto al + 44% comunicato venerdì scorso. Se si tratti dell’inizio della fine dell’ondata legata alla sottovariante Eris non è possibile ancora dirlo, bisogna aspettare almeno un altro paio di settimane per capirlo. Bisogna ancora vedere l’effetto dell’inizio della scuola e tra un po’ anche quello dell’abbassamento delle temperature. Va comunque sempre sottolineato che la malattia è molto meno violenta di quella di un tempo e può, in certi casi, rappresentare un pericolo solo per le persone a rischio per età o patologia, alle quali è suggerito infatti la vaccinazione. La campagna, che si farà insieme a quella antinfluenzale, sta per cominciare.
Le arre del Paese dove ancora si registra una crescita …
Rallenta la crescita del numero di persone positive al Covid. Questa settimana, in base ai dati della cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero, ci sono state 36.081 infezioni, contro le 30.778 di quella precedente. L’aumento è del 17,2%, inferiore appunto al + 44% comunicato venerdì scorso. Se si tratti dell’inizio della fine dell’ondata legata alla sottovariante Eris non è possibile ancora dirlo, bisogna aspettare almeno un altro paio di settimane per capirlo. Bisogna ancora vedere l’effetto dell’inizio della scuola e tra un po’ anche quello dell’abbassamento delle temperature. Va comunque sempre sottolineato che la malattia è molto meno violenta di quella di un tempo e può, in certi casi, rappresentare un pericolo solo per le persone a rischio per età o patologia, alle quali è suggerito infatti la vaccinazione. La campagna, che si farà insieme a quella antinfluenzale, sta per cominciare.
Le arre del Paese dove ancora si registra una crescita importante sono Trento e Bolzano, che viaggiano intorno al +50%, e Campania e Umbria, che invece sono al +32%.
La situazione negli ospedali
Riguardo ai posti letto, quelli di area medica occupati da pazienti positivi sono 2.533 (cioè il 4,1% del totale, un dato che non preoccupa quindi dal punto di vista dell’impegno del sistema). La scorsa settimana erano 2.378. Anche in questo caso l’incremento (+6,5%) è stato inferiore a quello di sette giorni fa (+27%). Tra l’altro i numeri dei ricoveri sono quelli da osservare con maggiore attenzione perché ad interessare sono i casi più gravi di Covid, visto che quelli leggeri sono tantissimi e spesso non intercettati dai tamponi.
In terapia intensiva ci sono 91 pazienti contro i 76 di venerdì scorso. Anche in questo caso il dato è molto basso, visto che i letti occupati sono l’1% di quelli disponibili nelle rianimazioni. L’aumento è del 19,7%.