Caso Apostolico, il carabiniere nega: “Il video alla giudice nato da uno sfottò”. Ma l’Arma non gli crede
di Alessandra ZinitiLa giudice Iolanda Apostolico ripresa durante una manifestazione pro migranti a Catania
(ansa)Il carabiniere amico del deputato leghista cambia versione, ma l’Arma no. All’ennesima puntata di questa surreale telenovela, quello che emerge è che dietro al video di ignota provenienza diffuso da Matteo Salvini che ritrae la giudice Iolanda Apostolico alla manifestazione sul caso Diciotti al porto di Catania, c’è una manovra che imbarazza molti. E di cui nessuno, a cominciare dal leader della Lega, vuole assumersi la paternità. Soprattutto adesso che, davanti ai nuovi provvedimenti (ieri a Potenza e ancora a Catania) adottati da altri tribunali con motivazioni analoghe a quelle di Iolanda Apostolico, appare chiaro come il problema non sia affatto la presunta mancanza di terzietà rimproverata alla giudice di Catania.
Il carabiniere amico del deputato leghista cambia versione, ma l’Arma no. All’ennesima puntata di questa surreale telenovela, quello che emerge è che dietro al video di ignota provenienza diffuso da Matteo Salvini che ritrae la giudice Iolanda Apostolico alla manifestazione sul caso Diciotti al porto di Catania, c’è una manovra che imbarazza molti. E di cui nessuno, a cominciare dal leader della Lega, vuole assumersi la paternità. Soprattutto adesso che, davanti ai nuovi provvedimenti (ieri a Potenza e ancora a Catania) adottati da altri tribunali con motivazioni analoghe a quelle di Iolanda Apostolico, appare chiaro come il problema non sia affatto la presunta mancanza di terzietà rimproverata alla giudice di Catania.
Una telenovela surreale
Ma riannodiamo il filo: il luogotenente dei carabinieri, che sembrava aver ammesso di essere l’autore del filmato poi condiviso in una chat di amici, ieri ha raccontato alla procuratrice reggente di Catania Agata Santonocito tutt’altra cosa: un equivoco, una cena tra amici, un collega zelante che ha frainteso e riferito ai superiori. «Il mio assistito non ha ritrattato nulla perché non ha mai confessato nulla», ha tagliato corto l’avvocato Christian Petrina con cui il luogotenente si è presentato all’interrogatorio. Un triplo salto mortale per tirarsi fuori da una brutta storia che però l’Arma non è affatto disposta ad assecondare. E così, pur rimanendo in attesa delle indicazioni della Procura prima di intraprendere qualsiasi azione disciplinare, al Comando generale ribadiscono che la versione non cambia: la relazione del superiore del luogotenente è stata redatta dopo un colloquio diretto con lui e non su informazioni fornite da altri.
La ritrattazione
Dunque: al comando generale il responsabile della caserma ha riferito di aver ricevuto direttamente dal luogotenente l’ammissione che il video diffuso da Salvini era stato girato da lui, con il suo telefono personale cinque anni fa mentre era in servizio, condiviso solo ora su Whatsapp con amici e colleghi senza però sapere come fosse finito a Salvini. Ma ieri, durante un interrogatorio durato un’ora e mezza, il carabiniere avrebbe detto non solo di non essere l’autore del video ma anche di non aver mai detto a nessuno di esserlo.
L’equivoco — avrebbe spiegato — sarebbe nato durante una cena tra commilitoni, tutti a conoscenza dello stretto rapporto di amicizia che lo lega al deputato leghista Anastasio Carrà (colui che poi ha confermato a Salvini che la donna ritratta nelle immagini girate cinque anni prima era proprio Iolanda Apostolico). Chissà perché gli amici al tavolo avrebbero insinuato che a far avere quelle immagini a Carrà sarebbe stato proprio il luogotenente e lui, forse un po’ per vantarsi, non avrebbe né ammesso né negato lasciando intendere di sì. Il giorno dopo un altro carabiniere partecipante a quella cena avrebbe riferito al superiore che l’autore del video era il luogotenente. Una «ritrattazione» l’ha definita il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Dal Pd a +Europa si preannunciano nuove interrogazioni questa volta a Matteo Salvini che da parte sua continua a non svelare la fonte del video: «Chi ha girato le riprese non mi interessa, mi stupisce che questo giudice continui a liberare immigrati che i questori vogliono trattenere. Dio non voglia che uno di questi clandestini compia un atto di violenza».