Una donna di 53 anni, Concetta Marruocco, è stata uccisa a coltellate intorno alle 3 di notte dall’ex marito, Paolo Panariello, da cui si era separata, nella sua casa di Cerreto d'Esi (Ancona). Nell’abitazione, al momento del delitto, c'era il figlio diciassettenne della coppia, al quale l'uomo avrebbe detto di chiamare i carabinieri: “Ho fatto un casino, chiama il 112”. Quando i militari sono arrivati, Panariello ha mostrato loro il luogo in cui aveva gettato l'arma del delitto, un coltello da cucina. Poi, in caserma, ha confessato il delitto davanti ai militari e al pm Paolo Gubinelli: "Sono stato io a ucciderla. Volevo solo un chiarimento con lei", la sua versione. Quindici almeno le coltellate che le ha inferto.
Panariello, 55 anni, operaio metalmeccanico, difeso dall'avvocato Ruggero Benvenuto, è stato arrestato per omicidio volontario pluriaggravato e trasferito nel carcere di Montacuto, ad Ancona. Si sta valutando la premeditazione.
L’OSSERVATORIO FEMMINICIDI
Panariello era già sotto processo per maltrattamenti in famiglia
Panariello “non ha perso la testa”. Non c’è stato alcun “raptus”. L’uomo era già sotto processo ad Ancona per una lunga storia di maltrattamenti in famiglia e di lesioni aggravate ed era stato sottoposto al divieto di avvicinamento e alla restrizione del braccialetto elettronico, "misura cautelare che più volte era stata violata, senza che al riguardo venissero prese altre misure più restrittive", denuncia lo sportello antiviolenza di Fabriano di Artemisia che da marzo aveva preso in carico anche Concetta Marruocco. “Non può esserci nessun equivoco, nessun fraintendimento, questo è un femminicidio annunciato”, scrivono le professioniste dell’associazione.
Nell’udienza di settembre in cui Concetta e il figlio minore erano stati ascoltati come vittime aveva raccontato di offese continue, violenza sessuale, scatti d'ira, botte, mobili fatti a pezzi, atteggiamenti violenti contro entrambi.
Franco Panariello
(ansa)La coppia era separata da mesi. Lei, infermiera, abitava a Cerreto d'Esi, in centro, lui a Cancelli di Fabriano. La coppia è originaria di Torre del Greco e ha altri due figli maggiorenni che abitano altrove.
Ieri sera Panariello sarebbe andato al pronto soccorso per un malore. Dopo essere stato dimesso, è tornato a casa, da dove è uscito di nuovo diretto all'abitazione della moglie. È entrato con un mazzo di chiavi, rimasto in suo possesso, intorno alle 3 di mattina. Ha svegliato la donna "per chiarire – ha affermato in caserma – alcune accuse ingiuste". Poi l’ha aggredito fino ad ucciderla.