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Covid, i casi tornano a crescere: c’è un aumento del 26 per cento

(ansa)
In salita anche i ricoveri nei reparti ordinari e quelli in terapia intensiva
1 minuti di lettura

Aumentano ancora una volta i casi di infezioni da coronavirus in Italia. I numeri assoluti sono sempre contenuti ma la tendenza alla riduzione sembra invertita. Nell’ultima settimana i positivi sono stati 34.314, cioè il 26% in più rispetto alla precedente. L’Rt, l’indice che stima l’andamento del contagio passa a 0,93 da 0,89, ed è comunque sotto la soglia di 1, quella sopra la quale la tendenza è all’aumento. Visto l’andamento dei casi in assoluto, cresce anche l’incidenza, che sale a 58 casi per 100 mila abitanti dai 46 della scorsa settimana.

Aumentano anche i ricoveri

L’altro indicatore utilizzato è l’occupazione dei posti letto. Al momento è il dato più interessante perché ormai in pochissimi fanno i tamponi, quindi il dato generale dei contagi è falsato. Negli ospedali ci sono adesso 4.167 ricoverati, che occupano il 6,7% dei posti (erano il 5,9% la scorsa settimana). In terapia intensiva ci sono 122 persone che occupano l’1,4% dei letti (era l’1,2% la settimana scorsa).

La va…

Aumentano ancora una volta i casi di infezioni da coronavirus in Italia. I numeri assoluti sono sempre contenuti ma la tendenza alla riduzione sembra invertita. Nell’ultima settimana i positivi sono stati 34.314, cioè il 26% in più rispetto alla precedente. L’Rt, l’indice che stima l’andamento del contagio passa a 0,93 da 0,89, ed è comunque sotto la soglia di 1, quella sopra la quale la tendenza è all’aumento. Visto l’andamento dei casi in assoluto, cresce anche l’incidenza, che sale a 58 casi per 100 mila abitanti dai 46 della scorsa settimana.

Aumentano anche i ricoveri

L’altro indicatore utilizzato è l’occupazione dei posti letto. Al momento è il dato più interessante perché ormai in pochissimi fanno i tamponi, quindi il dato generale dei contagi è falsato. Negli ospedali ci sono adesso 4.167 ricoverati, che occupano il 6,7% dei posti (erano il 5,9% la scorsa settimana). In terapia intensiva ci sono 122 persone che occupano l’1,4% dei letti (era l’1,2% la settimana scorsa).

La vaccinazione a rilento

In Italia la vaccinazione anti Covid sta andando lentamente. Il virus non fa più paura e anche tra i fragili, cioè gli over 60 e chi ha determinate patologie, l’adesione è bassa. Va meglio la campagna contro l’influenza. “I numeri, ancorché sostanzialmente stabili negli indici più significativi e cioè l’impatto con le strutture ospedaliere, determinano la necessità di un maggior impegno da parte di tutte le Regioni sia sul piano della comunicazione che della organizzazione della vaccinazione in difesa dei più fragili”, commenta il direttore della Prevenzione del ministero alla Salute, Francesco Vaia.

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