Un’intera famiglia contro un’unica donna. E atti persecutori, minacce e lesioni personali aggravati. Sono i reati contestati a vario titolo ai 9 destinatari di una ordinanza di misure cautelari personali emessa dal gip di Catanzaro su richiesta della locale procura. Uno dei nove è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico mentre agli altri è stato applicato il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Catanzaro nel giorno della manifestazione a Roma (e a quelle in tutta Italia) contro la violenza sulle donne.
Tutto è partito dalla denuncia di una donna, vittima di reiterati comportamenti violenti, tra cui minacce, percosse e pedinamenti, da parte dall'ex fidanzato, che non aveva accettato la fine della relazione sentimentale. Le condotte vessatorie si sarebbero aggravate a seguito dello stato di gravidanza della donna, da ultimo aggredita sotto la propria abitazione da parte proprio dell'ex e dei parenti di questi, bloccati solo dall'intervento tempestivo dei Carabinieri. Il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari.