Dal rifiuto a risarcire le vittime del naufragio di Cutro a parte civile. Il governo sconfessa definitivamente l'iniziativa presa per conto di Consap dall'avvocata (nonché presidente della commissione giustizia della Camera) Giulia Bongiorno e, alla vigilia dell'udienza del processo in cui è attesa la decisione del tribunale sulla richiesta della concessionaria di Stato di sottrarsi al risarcimento dei danni ai superstiti e ai familiari delle oltre cento vittime, annuncia di aver dato mandato all'avvocatura di Stato di costituirsi parte civile proprio nell'udienza di domani.
I resti dei caicco naufragato il 26 febbraio 2023 sulla spiaggia di Steccato di Cutro in Calabria
(ansa)Dopo le polemiche scatenate nei giorni scorsi dall'iniziativa processuale della Bongiorno, era stato il ministro dell'Interno Piantedosi ad assicurare che lo Stato non si sarebbe tirato indietro e avrebbe in qualsiasi modo sostenuto le vittime del naufragio.
Ora il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha dato disposizione all'avvocatura di costituirsi parte civile in rappresentanza di Palazzo Chigi e del ministero dell'Interno nel processo che vede imputati i cinque presunti scafisti del caicco naufragato a Cutro il 26 febbraio scorso.
Il caicco in un video di Fraontex che l'aveva intercettato prima del naufragio di fronte alle coste di Staccato di Cutro
(ansa)In vista dell'udienza di domani, 29 novembre, l'avvocato Franoppure: Naufragio di Cutro, la Consap non vuole risarcire ma Palazzo Chigi e Viminale si costituiscono parti civili nel processocesco Verri, legale di alcuni familiari, ha depositato una memoria in cui insiste nel ritenere che la Consap, concessionaria pubblica per le assicurazioni istituzionalmente preposta a risarcire le vittime di incidenti di strada e di mare provocati da mezzi o imbarcazioni non assicurate, debba essere chiamato all'interno del processo per il danno alle vittime.
Finora, nonostante la presa di posizione del governo, non risulta che la Consap abbia revocato la richiesta di esclusione dal processo presentata dall'avvocata Bongiorno che però ha già annunciato la fine del suo contributo nel procedimento in corso.
“Anziché ritirare la richiesta di uscire dal processo della Consap, il governo si costituisce contro i presunti scafisti”, commenta l'avvocato Francesco Verri, legale delle famiglie delle vittime del naufragio. “Che peró non hanno soldi e quindi non risarciranno nè i familiari delle vittime, nè lo Stato. Il governo aspetta che sia il Tribunale a decidere se Consap debba pagare o meno. La costituzione di parte civile è un gesto simbolico. Una liturgia. La verità è che Consap fino a questo momento è rimasta sulle sue posizioni. Non vuole saperne. E alle dichiarazioni del ministro dell’interno secondo cui lo Stato farà la sua parte non sono seguiti i fatti. Almeno finora”.