Il padre di Giulia Cecchettin: “Il perdono? Sarà difficile, neanche Gesù lo ha fatto”
a cura della redazione Cronaca nazionale"Il perdono? E' una cosa veramente difficile. Neanche Gesù ha perdonato i suoi carnefici, ha chiesto a Dio di farlo. Sarà difficile. Un conto è non provare rabbia, un conto è non provare ira. Il perdono è un passo superiore. Sarà difficile". Così Gino Cecchettin, il papà di Giulia, ha risposto sul tema del perdono a Filippo Turetta.
Il post ai clienti
“Ai miei clienti, fornitori, amici e colleghi, è con grande dolore che condivido con voi un momento di pausa dalla mia professione, profondamente segnato dalla recente perdita di mia figlia Giulia.
Questo periodo di lutto e riflessione è e sarà un viaggio difficile, ma anche un'opportunità per riflettere sull'importanza delle relazioni positive e del sostegno reciproco”. Il post su Linkedin di Gino Cecchetin è apparso due giorni fa, il giorno prima dei funerali che si sono celebrati a Padova in una chiesa gremita.
Giorni bui
Prosegue il post su Linkedin: “In questi giorni bui, ho sperimentato il valore incommensurabile di chi offre …
"Il perdono? E' una cosa veramente difficile. Neanche Gesù ha perdonato i suoi carnefici, ha chiesto a Dio di farlo. Sarà difficile. Un conto è non provare rabbia, un conto è non provare ira. Il perdono è un passo superiore. Sarà difficile". Così Gino Cecchettin, il papà di Giulia, ha risposto sul tema del perdono a Filippo Turetta.
Il post ai clienti
“Ai miei clienti, fornitori, amici e colleghi, è con grande dolore che condivido con voi un momento di pausa dalla mia professione, profondamente segnato dalla recente perdita di mia figlia Giulia.
Questo periodo di lutto e riflessione è e sarà un viaggio difficile, ma anche un'opportunità per riflettere sull'importanza delle relazioni positive e del sostegno reciproco”. Il post su Linkedin di Gino Cecchetin è apparso due giorni fa, il giorno prima dei funerali che si sono celebrati a Padova in una chiesa gremita.
Giorni bui
Prosegue il post su Linkedin: “In questi giorni bui, ho sperimentato il valore incommensurabile di chi offre un appoggio sincero, una spalla su cui piangere, e parole gentili che possono lenire il cuore spezzato. La solidarietà che ho ricevuto da parte di amici, famiglia e colleghi è stata di fondamentale supporto. Permettetemi di testimoniare l'importanza di prendersi una pausa quando la vita ci sfida in modi inimmaginabili”.
Un nuovo impegno civico
“Sto anche riflettendo su un nuovo impegno civico – ha concluso il padre di Giulia – che accompagnerà il mio cammino. Desidero canalizzare il dolore in azioni positive, che possano aiutare chi si trova nelle stesse situazioni di Giulia. Vi ringrazio per il vostro sostegno e chiedo gentilmente di rispettare la mia necessità di prendere questa pausa per elaborare il lutto e ripartire con rinnovato impegno. Con gratitudine”.
L’auto di Turetta
La Fiat Grande Punto con la quale Filippo Turetta è fuggito in Germania dopo l'omicidio di Giulia Cecchettin è "ancora in custodia" della polizia tedesca e dovrebbe essere restituita in Italia "nelle prossime settimane", dopo un "controllo" da parte delle autorità italiane. Lo ha detto Klaus Tewes, procuratore generale della procura di Naumburg, l'ufficio che si è occupato dell'estradizione in Italia di Turetta dopo l'arresto in Germania. "L'auto utilizzata dall'imputato è ancora in custodia di polizia e dovrebbe essere restituita in Italia nelle prossime settimane dopo un controllo da parte dei colleghi italiani", ha spiegato Tewes, aggiungendo che, al momento, non è possibile stabilire una "data esatta", anche in considerazione del fatto che "il procedimento di indagine è riservato e non viene reso pubblico".