“Nessuna chance di atterrare sulla Luna”. Un guasto fa sfumare il sogno del lander Peregrine
di Elena DusiIl lancio avvenuto lunedì con un razzo Vulcan
Il guasto della navicella spaziale Peregrine è più grave del previsto. Il lander “non ha nessuna chance di fare un atterraggio morbido sulla Luna”. Lo fa sapere l’azienda costruttrice, l’americana Astrobotic, 32 ore dopo il lancio della prima missione privata verso il nostro satellite.
Peregrine prima della partenza
La navicella aveva iniziato a perdere carburante poco dopo il lancio. Astrobotic si era subito resa conto che effettuare le delicate manovre di allunaggio senza propellente sarebbe stato assai arduo. “Abbiamo comunque abbastanza combustibile per continuare a viaggiare", fa sapere l’azienda. Peregrine si avvicinerà alla Luna fino a quando i suoi serbatoi lo permetteranno – si stima per altre 40 ore, cioè fino a giovedì mattina – poi diventerà ingovernabile.
La superficie di Peregrine danneggiata durante il …
Il guasto della navicella spaziale Peregrine è più grave del previsto. Il lander “non ha nessuna chance di fare un atterraggio morbido sulla Luna”. Lo fa sapere l’azienda costruttrice, l’americana Astrobotic, 32 ore dopo il lancio della prima missione privata verso il nostro satellite.
Peregrine prima della partenza
La navicella aveva iniziato a perdere carburante poco dopo il lancio. Astrobotic si era subito resa conto che effettuare le delicate manovre di allunaggio senza propellente sarebbe stato assai arduo. “Abbiamo comunque abbastanza combustibile per continuare a viaggiare", fa sapere l’azienda. Peregrine si avvicinerà alla Luna fino a quando i suoi serbatoi lo permetteranno – si stima per altre 40 ore, cioè fino a giovedì mattina – poi diventerà ingovernabile.
La superficie di Peregrine danneggiata durante il lancio
Peregrine sarebbe stato il primo lander privato ad atterrare sulla Luna. Astrobotic, azienda di Pittsburgh, aveva concluso con la Nasa un contratto da 108 milioni di dollari. Una volta arrivato sul satellite, Peregrine avrebbe raccolto dati scientifici sul livello di radiazioni nocive per l’uomo o sulla possibile presenza di acqua. Per l’agenzia spaziale americana si sarebbe trattato di dati preziosi in vista del ritorno degli astronauti sul suolo lunare. E’ dal 1972 – data dell’ultima missione Apollo – che una bandiera a stelle e strisce non tornava nella “magnifica desolazione”. Il prossimo tentativo è previsto per metà febbraio, quando un’altra azienda finanziata dalla Nasa – Intuitive Machines di Houston – tenterà un nuovo allunaggio.
Proprio per oggi, martedì, la Nasa ha convocato una conferenza stampa per comunicare i ritardi di Artemis: il programma per realizzare basi permanenti sulla Luna. Una navicella con quattro astronauti a bordo avrebbe dovuto partire a fine 2024 per compiere diverse orbite e poi tornare. L’anno successivo la Nasa avrebbe provato a riportare degli uomini sul suolo lunare. Queste date subiranno dei ritardi di almeno qualche mese: non per il guasto di Peregrine, ma per ulteriori controlli che l’agenzia spaziale vuole effettuare sul razzo che lancerà gli astronauti.