Segna l’ultimo giorno "grasso” del Carnevale, che ufficialmente comincia il giovedì prima, ed è l’ultimo giorno in cui possono essere fatti bagordi a livello culinario: da dolci fritti a porzioni di maiale esagerate. Il martedì grasso, che ogni anno cade in un giorno differente a seconda della Pasqua, segna la fine del periodo, secondo la tradizione cristiana, in cui si può mangiare carne proprio perché lascia il posto alla Quaresima, i 40 giorni che precedono la Resurrezione e in cui ci si dovrebbe astenere dal mangiarne.
A ogni regione il suo piatto
Diverse le tradizioni alimentari per questo martedì di abbuffate a seconda della regione: in Campania in questo giorno usa mangiare le lasagne con le polpettine, in Piemonte la fagiolata, i dolci (dalle chiacchiere alle frittelle) vengono offerti sulle tavole dello Stivale in ogni versione possibile: a Venezia le fritole coi “mammalucchi”, in Abruzzo i “mignozzi”. Capitolo a parte meritano poi i piatti a base di maiale: dalla porchetta ai salumi.
Il mercoledì delle Ceneri
Il martedì grasso è il giorno che precede il mercoledì delle Ceneri e come abbiamo detto, è l’ultimo giorno in cui si può mangiare della carne. Questo consente quindi ai credenti di prepararsi al meglio per vivere il loro periodo di penitenza quaresimale, caratterizzato dalla rinuncia alla carne come l’etimologia stessa della parola Carnevale, dice, ovvero dal latino carnem levare, eliminare la carne.