Sanità, ok allo scudo penale per i medici, nei reparti con poco personale risponderanno solo per colpa grave
di Michele BocciL’errore dei medici che provoca le lesioni personali o la morte di un paziente non sarà perseguibile penalmente in caso di colpa lieve. Il cosiddetto “scudo penale” per i professionisti sanitari è stato approvato in commissione Bilancio e affari costituzionali della Camera e si appresta quindi a diventare realtà nel Milleproroghe. Sono altre le novità previste per il settore della sanità, ad esempio la possibilità di andare in pensione a 72 anni per certi camici bianchi.
Scudo con organici ridotti o problemi organizzativi
L’emendamento sullo scudo penale, che porta come prima firma quella di Annarita Patriarca di Forza Italia, prevede quindi la non punibilità dei casi di colpa lieve se il danno è stato fatto “in situazioni di grave carenza di personale sanitario”. In pratica “si tiene conto delle condizioni di lavoro del professionista sanitario, dell’entità delle risorse umani, materiali e finanziarie concretamente disponibili in relazioni al numero di casi da trattare, del contesto …
L’errore dei medici che provoca le lesioni personali o la morte di un paziente non sarà perseguibile penalmente in caso di colpa lieve. Il cosiddetto “scudo penale” per i professionisti sanitari è stato approvato in commissione Bilancio e affari costituzionali della Camera e si appresta quindi a diventare realtà nel Milleproroghe. Sono altre le novità previste per il settore della sanità, ad esempio la possibilità di andare in pensione a 72 anni per certi camici bianchi.
Scudo con organici ridotti o problemi organizzativi
L’emendamento sullo scudo penale, che porta come prima firma quella di Annarita Patriarca di Forza Italia, prevede quindi la non punibilità dei casi di colpa lieve se il danno è stato fatto “in situazioni di grave carenza di personale sanitario”. In pratica “si tiene conto delle condizioni di lavoro del professionista sanitario, dell’entità delle risorse umani, materiali e finanziarie concretamente disponibili in relazioni al numero di casi da trattare, del contesto organizzativo in cui i fatti sono commessi, nonché del minor grado di esperienza e conoscenze tecniche possedute dal personale non specializzato”. Praticamente tutti i rappresentanti medici, i sindacati e pure gli Ordini, plaudono alla norma, che estende quella già applicata ai tempi del Covid. I dottori saranno puniti solo in caso di colpa grave, mentre per i pazienti e i loro familiari resta salva la possibilità, qualunque sia il tipo di colpa, di chiedere il risarcimento in sede civile o stragiudiziale. Il tutto durerà fino alla fine di quest’anno 2024, un termine entro il quale si vorrebbe approvare una riforma. L’intento è quello di ridurre la pressione sui medici, che peraltro li porta verso prescrizioni e attività sanitarie inutili e quindi fa generare inappropriatezza. Del resto, dicono sempre i sindacati, nel 90% dei casi i processi per casi di cosiddetta malasanità finiscono con assoluzioni o prescrizioni. La strada scelta è opposta a quella ipotizzata dalla Lega.
I medici in pensione a 72 anni
Viene data la possibilità ai medici che ne fanno richiesta di restare in servizio fino a 72 anni. L’emendamento è cambiato più volte, anche a causa delle forti pressioni dei sindacati medici, che hanno ottenuto una modifica importante. Si temeva infatti che la norma fosse utilizzata solo da chi ha ruoli apicali, come i primari, perché per gli altri professionisti il lavoro è troppo duro. Per questo si è deciso che chi arriva a 72 anni, se è primario o capo dipartimento, non può mantenere l’incarico. Ovviamente nel periodo in cui si resta più a lungo in servizio non si può nemmeno essere promossi. In questo modo, molto probabilmente, in pochi sfrutteranno la possibilità. La regola vale fino al 31 dicembre del 2025. Oggi i medici ospedalieri restano in servizio fino a 67 anni di età o comunque con 42 anni di anzianità, e quelli universitari fino a 70 anni.
I soldi per combattere l’anoressia e il bonus psicologico
Come annunciato a suo tempo dal ministro alla Salute Orazio Schillaci, viene rifinanziato, con 10 milioni per il 2024, il fondo per contrastare i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Poi nell’ambito della revisione dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, aumenteranno le esenzioni per chi ha questi problemi. Sempre per quest’anno, vengono versati anche due milioni di euro per il bonus psicologico.
Sospese le multe ai non vaccinati
Come atteso, sono state sospese per tutto l’anno le multe a 1,7 milioni di italiani non vaccinati.