Tullio Pericoli: “L’arte non la capisco più. Resto un provinciale che ama dipingere”
di Zita Dazzi
“Non ho disobbedito né fatto rivoluzioni. Oggi invece si decidono gli artisti che contano valutando la loro storia e meno le opere. Sono stato più amico di editori e scrittori: Eco, Bocca, Calvino, Inge Feltrinelli, quanto mi mancano”