Gino Cecchettin riceve una telefonata da papa Francesco: “Un altro regalo di Giulia, è come se mi avessero abbracciato due miliardi di persone”
Aveva pregato per le donne vittime di violenza a pochi giorni dai funerali di Giulia Cecchettin, la studentessa veneta di 22 anni assassinata lo scorso 11 novembre da suo ex fidanzato, ora papa Francesco ha telefonato al padre, Gino.
La telefonata, ha raccontato Gino Cecchettin durante la prima presentazione del libro dedicato alla figlia, dal titolo “Cara Giulia”, al teatro Verdi di Padova, è giunta tramite il cardinale Matteo Zuppi: "È stato lui a chiamarmi dicendomi: “Ti passo il Santo Padre”. Io – ha chiosato – ho un rapporto con i “piani sopra” un po' equivoco, ma per quanto uno non ci creda, comunque lui rappresenta due miliardi di persone e quando senti le sue parole, senti due miliardi di persone che ti danno una pacca sulle spalle e ti sostentano. Questo è uno dei regali di Giulia".
La preghiera per le donne vittime di femminicidio
A pochi giorni dal funerale di Giulia Cecchettin, papa Francesco ha pregato per “tutte le donne che hanno sofferto violenza e quelle che ancora ne…
Aveva pregato per le donne vittime di violenza a pochi giorni dai funerali di Giulia Cecchettin, la studentessa veneta di 22 anni assassinata lo scorso 11 novembre da suo ex fidanzato, ora papa Francesco ha telefonato al padre, Gino.
La telefonata, ha raccontato Gino Cecchettin durante la prima presentazione del libro dedicato alla figlia, dal titolo “Cara Giulia”, al teatro Verdi di Padova, è giunta tramite il cardinale Matteo Zuppi: "È stato lui a chiamarmi dicendomi: “Ti passo il Santo Padre”. Io – ha chiosato – ho un rapporto con i “piani sopra” un po' equivoco, ma per quanto uno non ci creda, comunque lui rappresenta due miliardi di persone e quando senti le sue parole, senti due miliardi di persone che ti danno una pacca sulle spalle e ti sostentano. Questo è uno dei regali di Giulia".
La preghiera per le donne vittime di femminicidio
A pochi giorni dal funerale di Giulia Cecchettin, papa Francesco ha pregato per “tutte le donne che hanno sofferto violenza e quelle che ancora ne sono vittime, in questa città, in Italia e in ogni parte del mondo”, in occasione del tradizionale omaggio alla Madonna nella festività dell’Immacolata concezione, l’otto dicembre scorso, in piazza di Spagna, a Roma.
Quel ricordo del cardinale Zuppi
Quanto al cardinale Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, ha ricordato Giulia Cecchettin in una recente intervista alla Civiltà cattolica. Laddove, parlando del “calo evidente” del cattolicesimo in Italia, notava però che “la Chiesa in Italia ha ancora un peso e una grande visibilità, che va molto al di là dei confini che noi tracceremmo. Penso – aveva detto Zuppi – all’esperienza dei funerali di Giulia Cecchettin. Restituisce un’immagine di Chiesa viva. Tanti di quelli che erano presenti in quell’occasione difficilmente frequentano le nostre parrocchie o si confessano cristiani, però erano lì. Questa è una Chiesa ancora rappresentativa, che ha saputo essere vicina, che è divenuta quasi il luogo “naturale” in cui ritrovarsi”.