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Dalla lavanda dei piedi alle detenute all’urbi et orbi: la settimana santa di Francesco schivando gli acciacchi

(ansa)
Al momento sono confermati gli appuntamenti della settimana santa. Ieri la scelta di non leggere l’omelia. Gli accorgimenti per sollevare il Pontefice 87enne da alcune incombenze
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Dopo la scelta di non leggere l’omelia alla domenica delle palme, ieri mattina in piazza San Pietro, papa Francesco si prepara al tour de force di Pasqua. La salute non recuperata in pieno dopo un’influenza rappresenta un’incognita sulle celebrazioni della settimana santa, che però, al momento, sono tutte confermate, sebbene si svolgeranno, prevedibilmente, in modo da sollevare il Pontefice da alcune incombenze.

Udienza settimanale

Domani, mercoledì, Jorge Mario Bergoglio presiede come ogni settimana l’udienza generale in piazza San Pietro. A causa dei postumi della bronchite, nelle scorse settimane ha fatto leggere ad un collaboratore il testo della catechesi, riservandosi di pronunciare di persona i saluti e gli appelli di fine udienza.

La messa del crisma

Giovedì mattina il Papa celebra la messa del Crisma, il tradizionale momento in cui si rinnovano le promesse sacerdotali e vengono consacrati gli oli che vengono poi utilizzati nel corso dell’anno nelle celebrazioni dei sacramenti…

Dopo la scelta di non leggere l’omelia alla domenica delle palme, ieri mattina in piazza San Pietro, papa Francesco si prepara al tour de force di Pasqua. La salute non recuperata in pieno dopo un’influenza rappresenta un’incognita sulle celebrazioni della settimana santa, che però, al momento, sono tutte confermate, sebbene si svolgeranno, prevedibilmente, in modo da sollevare il Pontefice da alcune incombenze.

Udienza settimanale

Domani, mercoledì, Jorge Mario Bergoglio presiede come ogni settimana l’udienza generale in piazza San Pietro. A causa dei postumi della bronchite, nelle scorse settimane ha fatto leggere ad un collaboratore il testo della catechesi, riservandosi di pronunciare di persona i saluti e gli appelli di fine udienza.

La messa del crisma

Giovedì mattina il Papa celebra la messa del Crisma, il tradizionale momento in cui si rinnovano le promesse sacerdotali e vengono consacrati gli oli che vengono poi utilizzati nel corso dell’anno nelle celebrazioni dei sacramenti del battesimo, della cresima e dell'unzione degli infermi. È probabile che in questa, come nelle altre celebrazioni della settimana santa, il Pontefice presieda ma non celebri all’altare, come avviene sempre più di frequente da quando ha difficoltà nel muoversi e nel camminare, sostituito da diversi cardinali.

La lavanda dei piedi alle detenute

Il triduo pasquale ha inizio il giovedì pomeriggio con la messa in coena Domini, con la tradizionale lavanda dei piedi, che il Papa alle 16 celebra, quest’anno, nella casa circondariale femminile di Rebibbia. Si tratta della più grande tra le quattro carceri femminili presenti in Italia, con una forte presenza di donne straniere. Fin dall’inizio del pontificato Francesco ha voluto celebrare questa messa in luoghi segnati dal dolore, ed ha frequentemente scelto una prigione. Già nel 2015 si recò a Rebibbia, ma in quel caso nella sezione maschile. È prevedibile che, come già avvenuto l’anno scorso, il Papa compia il rituale della lavanda dei piedi con accorgimenti – quali una panca rialzata su cui siedono le detenute – che facilitino i suoi movimenti.

L’incognita della Via crucis

Il venerdì santo del Papa sarà scandito come ogni anno da due momenti. Alle 17 nella basilica di San Pietro Francesco assisterà alla liturgia della Passione del Signore, che negli anni passati ha di frequente iniziato stendendosi prono di fronte al crocifisso. Il Papa in questa occasione non prende la parola, è il predicatore della casa pontificia Raniero Cantalamessa a pronunciare una meditazione. Alle 21.15, poi, il Papa è atteso al Colosseo, per presiedere, seduto su un lato del colle Palatino, alla tradizionale Via Crucis. L’anno scorso, a causa delle temperature particolarmente rigide, il Papa, che era stato da poco dimesso dall’ospedale per una bronchite, su consiglio dei medici non partecipò di persona e seguì la celebrazione in televisione. Quest’anno la sua presenza, ad oggi, è confermata. Non si sa ancora, invece, chi è quest’anno l’autore delle meditazioni che, solitamente, intrecciano il racconto delle 14 stazioni percorse da Gesù prima della morte con l’attualità. Fece molto discutere, due anni fa, la presenza di due amiche, una russa e una ucraina, segno del superamento dell’appartenenza nazionale sotto la croce di Gesù, che le autorità ucraine però interpretarono come una indebita equiparazione.

Le luci della veglia pasquale

Alle 19.30 di sabato santo, al termine di una giornata trascorsa in silenzio, il Papa presiederà la veglia pasquale nella notte santa. La celebrazione si apre con il rito della benedizione del fuoco e la preparazione del cero pasquale nell’atrio della basilica vaticana. Mentre la processione guidata dal Pontefice entra in San Pietro, al canto dell’Exultet la basilica si illumina, una luce che simboleggia la risurrezione di Gesù. Nel corso della celebrazione, tradizionalmente, il Papa battezza alcuni catecumeni provenienti da diversi Paesi.

Il messaggio “urbi et orbi”

Domenica di Pasqua, infine, papa Francesco alle 10 celebra messa a San Pietro alle 10. In questa occasione, tradizionalmente, il Pontefice non pronuncia un’omelia. A mezzogiorno, affacciato dal loggione centrale di San Pietro, Francesco impartirà alla città e al mondo, urbi et orbi, la benedizione di Pasqua, tradizionale occasione per fare un giro d’orizzonte dei luoghi del mondo che, segnati da guerre, povertà e altri drammi, attendono una parola di speranza e, per i cristiani, di resurrezione.

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