Cronaca

Morbillo e pertosse, il pericoloso ritorno delle malattie debellate: “Indispensabile la vaccinazione di bambini e adulti mai coperti”. L’epidemia in Inghilterra

Morbillo e pertosse sono in aumento in Europa e anche in Italia, dove c’è anche un calo delle coperture: i dati pubblicati dal Centro europeo di prevenzione e controllo. Il pericolo per i soggetti fragili

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Morbillo e pertosse sono in aumento in Europa e l’Italia non fa eccezione. I dati pubblicati dal Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc) in occasione della Settimana europea dell'immunizzazione, nonché quelli rilevati dall’Iss per l’Italia mostrano in ogni fascia d’età un aumento dei contagi e un calo delle vaccinazioni: queste infezioni possono così circolare, lasciando i soggetti fragili esposti in un contesto dove l’immunità di comunità – garantita da un’ampia copertura vaccinale – non si concretizza.

“Vaccinarsi per tutte le malattiere prevenibili”

Per questo la Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie (Simg) si affianca alla Società italiana di pediatria nell’invito alla vaccinazione dei più piccoli per tutte le malattie prevenibili con vaccino e aggiunge che è fondamentale che gli adulti si adeguino con i richiami necessari. I casi di morbillo – ricorda una nota della Simg – sono aumentati di 60 volte nella regione europea dell'Oms; secondo l’Ecd, dal 2023 sono in aumento in diversi Paesi dell’Ue.

I casi e i decessi in Italia

Tra marzo 2023 e fine febbraio 2024 sono stati segnalati almeno 5.770 casi di morbillo, con almeno 5 decessi. In Italia dal primo gennaio al 31 marzo 2024 sono stati notificati 213 casi di morbillo (34 a gennaio, 93 a febbraio, 86 a marzo). L’88% era non vaccinato al momento del contagio. 56 casi (26,3%) hanno riportato almeno una complicanza, inclusi 23 casi di polmonite e un caso di encefalite in un giovane adulto, non vaccinato.

Il rischio più elevato

Il rischio più elevato è per i bambini con meno di un anno, che sono troppo piccoli per essere vaccinati, e per i soggetti fragili immunocompromessi che non possono ricevere il vaccino. Queste popolazioni dovrebbero essere protette dall'immunità di comunità: il morbillo si diffonde molto facilmente, quindi per interrompere la trasmissione è essenziale una copertura vaccinale almeno del 95% della popolazione.

La vaccinazione: protezione anche per gli immnunodepressi

Inoltre, dalla metà del 2023, come fa notare l'Ecdc, è anche stato segnalato un aumento dei casi di pertosse in diversi Paesi dell'Ue, con dati preliminari che indicano casi più che decuplicati nel 2023 e nel 2024 rispetto al 2022 e al 2021. "I numeri preoccupanti relativi alla diffusione di morbillo e pertosse”, spiega Alessandro Rossi, presidente Simg, “ci inducono a raccomandare fortemente le relative vaccinazioni non solo ai bambini, per i quali ci sono gli appuntamenti del calendario vaccinale, ma anche per gli adulti che non siano coperti o che necessitino di un richiamo. La vaccinazione, infatti, non è una protezione solo individuale, ma riguarda anche i soggetti che non possono riceverla per problemi di immunocompromissione e rischiano di contrarre il morbillo patendone conseguenze gravi, talvolta letali, proprio come sta avvenendo".

Richiamo vaccinale contro il morbillo

Il richiamo vaccinale contro il morbillo "è indicato per il personale sanitario, per i pazienti fragili, per le donne che programmano una gravidanza”, sottolinea Rossi. “Per quanto riguarda la pertosse, ogni dieci anni l’adulto deve sottoporsi alla somministrazione di una dose triplice di vaccino contro difterite-tetano-pertosse. Oltre al tetano, che ogni anno provoca alcuni decessi, è necessario proteggersi contro la pertosse, che provoca gravi rischi soprattutto per neonati, pazienti cardiopatici, con malattie respiratorie gravi, diabetici". Il rischio "è anche di confondere la patologia con una tosse prolungata, sottovalutando le pericolose conseguenze", conclude.

L’epidemia in Inghilterra

In Inghilterra, intanto, è ancora epidemia di morbillo. Nell'ultima settimana si sono verificati 103 nuovi contagi, per un totale di 1.212 casi di morbillo confermati in laboratorio dal primo ottobre 2023. I dati dell'ultimo bollettino dell'Agenzia del Regno Unito per la sicurezza sanitaria mostrano il dilagare dei contagi in questi ultimi mesi: 17 casi sono stati segnalati a ottobre, 41 a novembre, 153 a dicembre, 274 a gennaio, 263 a febbraio, 307 a marzo e 157 finora ad aprile. Il 26,4% (320 su 1.212) dei casi si è registrato a Londra. La maggior parte (776 su 1.212, 64,0%) riguarda bambini con meno di 10 anni e il 28,8% (349) giovani con più di 15 anni e adulti.

La diffusione da Birmingham

In un mese, dal 25 marzo - evidenzia l'agenzia - ci sono stati 220 nuovi casi confermati, in aumento rispetto ai 191 riportati dal 18 marzo al 18 aprile nel precedente bollettino. Il numero più elevato è stato segnalato da Londra (94, 42,7%), ma tutte le regioni hanno avuto casi confermati. Il rapido aumento osservato alla fine del 2023 è legato inizialmente a una grande epidemia a Birmingham, dove la diffusione sembra essersi stabilizzata mentre nelle ultime settimane si è assistito a una crescita dei casi a Londra e a cluster più piccoli in corso in altre regioni.

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