Vita da influencer, Jennifer Serpi: “Sono sorda ma nei miei video canto e ballo. Spesso gli hater poi diventano fan. I social mi hanno reso più forte”
di Giulia D'AleoQuando arriva all’appuntamento a pochi passi dal Colosseo, Jennifer Serpi è appena uscita da scuola. Diciassette anni, romana, è la classica adolescente alle prese con le verifiche di fine anno e distratta dalle questioni d’amore. Ma a differenza dei suoi coetanei, quando cammina per strada le persone la fermano per chiederle una foto. Questo perché su TikTok i suoi balletti in lip sync vengono visti da milioni di persone, facendola rientrare in quella piccola percentuale di utenti per cui un passatempo si è trasformato in una fonte di guadagno. Per Jennifer, che è sorda dalla nascita e che da sempre deve misurarsi con varie forme di discriminazione, i social rappresentano, però, anche uno spazio incontrollato, in cui è più facile diventare bersaglio degli hater.
Come fa ad andare a tempo nei video?
“Prima imparo a memoria il testo della canzone, poi seguo le parole e cerco di adattarle al suono. Ma posso metterci anche delle ore”.
Quindi è in grado di sentire la musica?
“Un po’, quan…
Quando arriva all’appuntamento a pochi passi dal Colosseo, Jennifer Serpi è appena uscita da scuola. Diciassette anni, romana, è la classica adolescente alle prese con le verifiche di fine anno e distratta dalle questioni d’amore. Ma a differenza dei suoi coetanei, quando cammina per strada le persone la fermano per chiederle una foto. Questo perché su TikTok i suoi balletti in lip sync vengono visti da milioni di persone, facendola rientrare in quella piccola percentuale di utenti per cui un passatempo si è trasformato in una fonte di guadagno. Per Jennifer, che è sorda dalla nascita e che da sempre deve misurarsi con varie forme di discriminazione, i social rappresentano, però, anche uno spazio incontrollato, in cui è più facile diventare bersaglio degli hater.
Come fa ad andare a tempo nei video?
“Prima imparo a memoria il testo della canzone, poi seguo le parole e cerco di adattarle al suono. Ma posso metterci anche delle ore”.
Quindi è in grado di sentire la musica?
“Un po’, quando uso gli apparecchi acustici. Ma se vado a ritmo è grazie alla mia insegnante di danza. Avevo sei anni quando mio padre mi fece vedere in tv uno spettacolo di questa scuola di ballo per persone sorde: era meraviglioso, non avevo idea che si potesse fare. Allora mandai un video all’insegnante, per dirle quanto erano stati bravi e per chiederle di aprire un corso di danza per bambini. Quando lo fece ero in prima fila”.
Quando ha capito di essere sorda?
“Alla scuola materna. Vedevo gli altri bambini parlare tra di loro, ma nessuno usava la Lis. Non riuscivo a capire. Allora i miei genitori, anche loro sordi, mi hanno spiegato tutto”.
Deve essere stata dura fare amicizia.
“Non così tanto. Due compagne di classe hanno imparato la Lis per poter parlare con me, siamo amiche ancora oggi. Crescendo, invece, ho iniziato a incontrare sempre più spesso dei compagni che mi prendevano in giro, ma oggi me la cavo”.
È brava a scuola?
“La pubblica non fa per me, lo scorso anno mi hanno bocciata per le assenze. Quest’anno ho provato a frequentare di più, ma ne ho fatte troppe lo stesso”.
Perché così tante?
“Devo partire spesso per motivi di lavoro”.
Quindi lo studio non le interessa?
“Sì, mi piacerebbe diplomarmi e poi iscrivermi all’università in moda o cinema. Se tutto va bene vorrei fare l’imprenditrice, avere un’azienda tutta mia. Oppure diventare attrice e fotomodella, non so decidere. Ma è l’indirizzo in Economia aziendale che non mi piace molto”.
Perché lo ha scelto?
“Prima andavo al linguistico, ero molto brava. Conosco sette lingue in tutto”.
Quali?
“Spagnolo, italiano, inglese, romeno, americano, portoghese e francese”.
E poi?
“Durante la pandemia tutti hanno iniziato a usare la mascherina e per me era diventato impossibile seguire le lezioni. I prof non sono stati molto comprensivi e alla fine del primo anno avevo l’insufficienza in tre materie. Così ho scelto di andare in una classe dove c’erano già altre persone sorde. In realtà avrei voluto fare l’artistico perché sono brava a disegnare, l’ho preso da mia mamma. Ma papà non era d’accordo”.
Che tipi sono i suoi genitori?
“Mia mamma è arrivata in Italia dalla Romania vent’anni fa, lei e mio padre si sono conosciuti attraverso un amico comune. Abbiamo davvero un bel legame. Il rapporto con papà invece è un po’ altalenante”.
È una famiglia unita?
“Non proprio, i miei genitori sono separati. Ma va bene così, se fossero stati ancora insieme sarebbe stato peggio”.
Ne ha sofferto?
“Sicuramente la situazione familiare mi ha fatta crescere velocemente. Però i miei genitori non hanno mai smesso di starmi vicino e hanno fatto di tutto perché mi accettassi per come sono, per farmi capire che non sono diversa dalle altre persone”.
Sui social però ha dei numeri che altri non hanno.
“Quando ho iniziato sei anni fa i miei video non andavano mai virali, avevo numeri bassissimi. Poi nel 2021 ho raggiunto pian piano un pubblico di 20mila persone. La mia attuale manager mi ha notata e contattata per chiedermi di lavorare con la Stardust. Non potevo crederci. Da allora sono migliorata tantissimo”.
Cos’è che piace al suo pubblico?
“Che sono bella, credo, e anche che sono sorda. Prima facevo video solo con la Lis, ma da quando ho iniziato a usare la mia voce vado virale ogni volta”.
Perché non l’ha fatto subito?
“Ero molto fragile e temevo i commenti negativi, perché ho un tono da persona sorda e parlavo molto peggio di adesso”.
I commenti negativi arrivano lo stesso, però.
“Ma adesso non mi importa, i social mi hanno insegnato a essere forte e vedere solo le cose positive. Capirei se mi insultassero per altro, ma se lo fanno solo perché sono sorda non vale la pena prendersela. E poi anche chi mi critica a un certo punto inizia ad adorarmi”.
La lusinga avere tanti ammiratori?
“Sì molto. Quando ero piccola sognavo di essere famosa e che la gente mi riconoscesse per strada. A volte ci sono dei momenti in cui vorrei stare da sola, ma se qualcuno mi chiede una foto lo accontento sempre. Avere così tanto seguito mi ha fatta diventare più responsabile, prima combinavo tanti casini”.
Ad esempio?
“Niente che si possa raccontare”.
Quindi la sua non è un’adolescenza come tutte le altre.
“Sì invece. Vado a scuola, faccio shopping al centro commerciale, adoro ballare la techno in discoteca, esco con gli amici. Soprattutto in questa zona (Fori imperiali, ndr.), qui Roma è bellissima”.
E che rapporto ha con l’amore?
“Fino a un po' di tempo fa era terribile. Sono stata tradita più volte da due miei ex fidanzati. Ogni volta lo scoprivo perché le ragazze con cui mi tradivano venivano a raccontarmelo. Ho sofferto troppo, ma adesso va meglio”.
È fidanzata?
“È una cosa privata. Però sono felice e mi godo il momento. Poi si vedrà”.
Di recente è anche stata vittima di deepfake. Qualcuno ha preso una sua foto in costume e l’ha svestita con l’intelligenza artificiale.
“Un mio amico mi ha chiamata in piena notte per avvisarmi. Questa cosa mi ha fatta crollare, perché ci tengo tanto al mio corpo e alla mia dignità. Ancora adesso se mi capita di vederla ci sto male”.
Ha denunciato?
“No, perché era stata condivisa su Telegram e gli autori non erano rintracciabili. E poi ho parlato con altre vittime che avevano denunciato e per loro non era cambiato niente. L’unica cosa che potevo fare era raccontarlo sui miei social”.