Ilaria Salis è libera e attesa già oggi in Italia. Ma l’Ungheria resiste
di Fabio Tonacci e Alessandra ZinitiIlaria Salis
(reuters)Roma — Il sapore della libertà, dopo 15 mesi prima in ceppi nel carcere di Budapest e da 20 giorni ai domiciliari, è quello di un gelato. La visita inattesa della polizia ungherese per liberarla dal braccialetto elettronico, le telefonate incredule ai suoi avvocati, l’esplosione di felicità al telefono con i genitori, i contatti con l’ambasciatore Jacoangeli per la documentazione necessaria. Poi l’irrefrenabile impulso di realizzare subito il più semplice dei desideri: «Esco a prendere un gelato».
Oggi in Italia
Ilaria Salis è libera, il suo processo in Ungheria sospeso, nel weekend, probabilmente già oggi, sarà in Italia. Accogliendo subito l’istanza del suo legale ungherese, il giudice Jozsef Sós ha preso atto dell’immunità parlamentare della neodeputata eletta con Avs, e ha disposto la revoca degli arresti domiciliari e la sospensione del processo. Almeno per ora. Perché — come dice il padre, Roberto…
Roma — Il sapore della libertà, dopo 15 mesi prima in ceppi nel carcere di Budapest e da 20 giorni ai domiciliari, è quello di un gelato. La visita inattesa della polizia ungherese per liberarla dal braccialetto elettronico, le telefonate incredule ai suoi avvocati, l’esplosione di felicità al telefono con i genitori, i contatti con l’ambasciatore Jacoangeli per la documentazione necessaria. Poi l’irrefrenabile impulso di realizzare subito il più semplice dei desideri: «Esco a prendere un gelato».
Oggi in Italia
Ilaria Salis è libera, il suo processo in Ungheria sospeso, nel weekend, probabilmente già oggi, sarà in Italia. Accogliendo subito l’istanza del suo legale ungherese, il giudice Jozsef Sós ha preso atto dell’immunità parlamentare della neodeputata eletta con Avs, e ha disposto la revoca degli arresti domiciliari e la sospensione del processo. Almeno per ora. Perché — come dice il padre, Roberto Salis — «Ilaria è felice, noi tutti siamo felici ma la battaglia non è ancora finita, è solo sospesa. Intanto vado a prenderla».
Il regalo di compleanno
Non poteva sperare in un regalo di compleanno più bello Ilaria Salis che lunedì potrà festeggiare finalmente i suoi 40 anni a casa, a Monza. «Appena arrivata voglio subito vedere tutti i miei amici», il desiderio espresso al padre durante una giornata frenetica trascorsa a fare i bagagli: in valigia pochi vestiti, tutti i libri che le hanno tenuto compagnia in carcere e il pc con il quale in queste ultime settimane si è riconnessa con il mondo.
Il padre a Budapest
Roberto Salis è partito per Budapest ieri pomeriggio per riportare subito la figlia a casa dove la aspettano la madre e i fratelli. Qualche giorno, poi via a Strasburgo dove i colleghi della delegazione di Avs al Parlamento europeo l’attendono per preparare la prima seduta il 16 luglio.
La revoca degli arresti e la sospensione del processo
Già prima della proclamazione ufficiale degli eletti, dunque, l’Ungheria ha riconosciuto alla Salis le sue prerogative di parlamentare europeo, a cominciare dall’immunità: e dunque revoca degli arresti e sospensione del processo. Ma nessuno si fa illusioni: il portavoce del premier Orban un paio di giorni fa ha fatto sapere che l’Ungheria sta valutando le prossime mosse, a cominciare dalla richiesta di autorizzazione a procedere che, con Ilaria Salis comunque libera, consentirebbe al tribunale di Budapest di portare avanti il processo. Mossa che i legali della Salis danno per scontata. «Il processo in Ungheria al momento è sospeso», spiega uno dei legali italiani dell’attivista, Eugenio Losco, che, in attesa di ricevere gli atti tradotti in italiano, si è fatto anticipare dal suo omologo ungherese Gyorgy Magyar i contenuti della decisione.
"L’immunità parlamentare fin da subito”
L’ordinanza, una decina di pagine, è fondata sulla comunicazione, inviata negli scorsi giorni dal ministero degli Esteri di Budapest con allegato l’elenco dei 76 parlamentari eletti a Bruxelles e Strasburgo per l’Italia. In base a ciò, il magistrato ha stabilito che Salis debba godere fin da subito dell’immunità parlamentare, fondando la decisione su una sentenza della Corte di giustizia europea che ha sancito come lo status di parlamentari lo si raggiunga sin dal momento dell’elezione e non alla proclamazione e insediamento. Il giudice Sòs ha quindi disposto la scarcerazione e la sospensione del procedimento penale dove Salis rischia una condanna a 25 anni. Spetterà eventualmente all’autorità giudiziaria ungherese chiedere al nuovo Parlamento europeo la revoca dell’immunità. Se non dovesse essere concessa, se ne riparlerà alla fine della legislatura europea, tra cinque anni.
La nuova europarlamentare
Ad attendere Ilaria Salis al suo rientro in Italia ci saranno Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che hanno fortemente voluto la sua candidatura al Parlamento europeo premiato dagli elettori con oltre 176.000 preferenze. «Finalmente, siamo felici! — dicono i leader di Avs — L’europarlamentare Ilaria Salis ora può tornare in Italia e potrà svolgere la sua nuova funzione a cui l’hanno indicata centinaia di migliaia di elettori. Il nostro grazie va a tutti e a tutte coloro che, come noi, in questi mesi si sono indignati e non si sono rassegnati alla terribile condizione in cui era tenuta nelle carceri di Orban. Ora potrà difendere insieme a noi i diritti civili e sociali dei più deboli».???