Non riesce ancora a crederci, Ilaria Salis. Con un post su Instagram l’attivista milanese, detenuta per 16 mesi in carcere in Ungheria e al momento ai domiciliari a Budapest ed eletta al Parlamento europeo con Avs con 173mila preferenze, racconta la sua emozione. “Non potrò mai ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno sostenuto con il loro voto – scrive – Il mio primo pensiero va a tutte le persone detenute in Italia e all'estero e ai loro diritti.
A chiunque combatte per la libertà e l'uguaglianza e si trova a subire ingiustizie. L'antifascismo – prosegue la neo eurodeputata – oltre che un valore umano e una prospettiva politica, è anche una comunità resistente e solidale. Questa forza collettiva e coraggiosa che si è manifestata nei miei confronti, dobbiamo essere capaci di rafforzarla e diffonderla ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo intero!".
Per Ignazio La Russa, l'elezione di Ilaria Salis in Europa nelle liste di Avs "è una candidatura per far scarcerare una persona. È qualcosa che non appartiene alla democrazia, ma dal loro punto di vista era un elemento propagandistico da usare", dice il presidente del Senato in collegamento con Radio 24. L'elezione dell’attivista "non la considero una sorpresa: nell'ultimo giorno di campagna elettorale mi hanno chiesto un sondaggio a occhio e avevo detto che andrà bene FdI, andrà bene Schlein e avevo aggiunto che non ci sarebbe stato dubbio che sarebbe stato premiato il partito della Salis". E sulla sua possibile scarcerazione a questo punto, conclude: "Credo che essendo stata eletta, bisogna consentirle di poter partecipare ai lavori quanto meno nei giorni in cui si riunisce il Parlamento e le commissioni".
Angelo Bonelli, deputato di Avs, non ci sta. "La seconda carica dello Stato non sa che cos'è la democrazia. La democrazia è la possibilità, prevista dalle leggi della Repubblica italiana, che Ilaria Salis si candidasse, cosa che è del tutto ignota alla seconda carica dello Stato che in questa maniera offende centinaia di migliaia di persone che hanno votato Ilaria Salis, che diventa così europarlamentare. Questo governo invece ritiene, in maniera pilatesca, di non intervenire per fare in modo che già dalle prossime ore possa essere liberata. Per il presidente La Russa un'occasione persa per tacere, proprio da parte di chi conserva con orgoglio e nostalgia i busti del Duce. Quelli sì che sono un problema per la democrazia".
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Interviene anche Nicola Fratoianni, deputato dell'Alleanza Verdi Sinistra e segretario di Sinistra Italiana: "La seconda carica dello Stato poteva benissimo evitare la battutaccia su Ilaria Salis. Democrazia è presentarsi alle elezioni con un programma, con le proprie idee, con i propri candidati e con le proprie candidate. E i cittadini e le cittadine di questo Paese hanno ritenuto giusto ed utile mandare Ilaria all'Europarlamento – commenta – Le autorità del nostro Paese, il governo italiano e anche il presidente del Senato (Ignazio La Russa, ndr) dovrebbero piuttosto dedicare il proprio impegno nel comunicare a Budapest l'esito del voto italiano che riguarda Ilaria Salis, permettendo così il suo rientro in Italia".