VENEZIA - C’è un momento in cui Gino Cecchettin rimane solo mentre tutto il mondo corre attorno a lui. Seduto, le braccia conserte, lo sguardo nel vuoto. Il viso è una maschera di tensione, gli occhi lo specchio della tristezza, sulla giacca la spilla con la foto di sua figlia Giulia. L’eco del “rumore” dei diecimila partecipanti ai funerali della studentessa di Vigonovo arriva nell’aula al piano…