VENEZIA – Alle 16 il presidente della Corte d’assise Stefano Manduzio pronuncia la sentenza. Impiega tre minuti. “Ergastolo” per Filippo Turetta, pena massima per lo studente di 22 anni che ha ucciso Giulia Cecchettin. Cadono due aggravanti, crudeltà e stalking, ma resiste la premeditazione. L’imputato rimane immobile, testa bassa, occhi chiusi, finché gli agenti della penitenziaria non lo porta…