Esco di casa e prelevo l’automobile dal garage per recarmi dall’altra parte della città. Non c’è nessuno per strada. Nessuno ai semafori che lampeggiano intermittenti, nessuna automobile in seconda fila, nessun ingorgo nei pressi degli incroci più intasati. Guido innestando le marce una dopo l’altra, quasi non scalo mai. Poi di colpo trilla la sveglia sul comodino e mi desto assonnato. Era un sog…