La nostra vita nel traffico in città. Roma e Milano regine dell’ingorgo
di Elena DusiCantieri a piazza Venezia a Roma
ROMA — Tutti al volante per restare fermi. La tecnologia trasforma il mondo a ritmo vorticoso. Le giornate che trascorriamo impaludati nel traffico restano però una costante. Per il rapporto del 2024 di Inrix, un’agenzia statunitense specializzata in analisi dei trasporti, Londra è la città più trafficata d’Europa per il quarto anno di seguito, con Parigi al secondo posto. Roma passa dal 13esimo al 16esimo posto nel mondo per numero di ore trascorse nel traffico, mentre Milano scende dal 14esimo al 26esimo.
Essendo una classifica in negativo, possiamo leggerlo come un miglioramento, mentre sfogliamo le notizie durante le 71 e 64 ore passate nell’ingorgo ogni anno rispettivamente a Roma e Milano. Possiamo anche consolarci di non essere a Istanbul (105 ore), a New York e Chicago (102 ore) o a Londra e Parigi (con 101 e 97 ore prime in Europa). Resta il fatto che il tempo perso ad aspettare che le strade si aprano ammonta a due-tre giornate intere all’anno, oppure a una-due settimane lav…
ROMA — Tutti al volante per restare fermi. La tecnologia trasforma il mondo a ritmo vorticoso. Le giornate che trascorriamo impaludati nel traffico restano però una costante. Per il rapporto del 2024 di Inrix, un’agenzia statunitense specializzata in analisi dei trasporti, Londra è la città più trafficata d’Europa per il quarto anno di seguito, con Parigi al secondo posto. Roma passa dal 13esimo al 16esimo posto nel mondo per numero di ore trascorse nel traffico, mentre Milano scende dal 14esimo al 26esimo.
Essendo una classifica in negativo, possiamo leggerlo come un miglioramento, mentre sfogliamo le notizie durante le 71 e 64 ore passate nell’ingorgo ogni anno rispettivamente a Roma e Milano. Possiamo anche consolarci di non essere a Istanbul (105 ore), a New York e Chicago (102 ore) o a Londra e Parigi (con 101 e 97 ore prime in Europa). Resta il fatto che il tempo perso ad aspettare che le strade si aprano ammonta a due-tre giornate intere all’anno, oppure a una-due settimane lavorative, nelle due città principali d’Italia. Con nessun miglioramento sostanziale in vista.
Anzi. I dati sul traffico di Inrix sono in lento ma costante peggioramento dalla cessazione delle chiusure per il Covid. New York per provare a respirare un po’ ha appena introdotto una tassa di 9 dollari per entrare in auto in centro. I risultati di questa misura, attiva fra l’altro anche a Londra e Milano, verranno probabilmente presi come modello anche da altri municipi.
Il lavoro da casa recede ovunque nel mondo: si fa sentire ormai solo con una leggera riduzione delle congestioni il lunedì e il venerdì (i giorni preferiti per lo smart working). I mezzi pubblici nel frattempo non hanno recuperato i passeggeri di prima del Covid. Se in Italia i dati sulle vendite delle automobili sono in calo, non così è nel resto del mondo. Negli Stati Uniti ad esempio gli acquisti hanno raggiunto nel 2024 il record dal 2019.
In Italia, dopo le due città principali (con Roma ulteriormente rallentata dai lavori per il Giubileo), il traffico tiene fermi i cittadini di Bergamo per 50 ore e di Varese per 49. Il problema unisce Nord e Sud. Subito dopo infatti si ritrova Palermo (45 ore), seguita da Torino e Lecco (44 ore), Genova, Firenze e Salerno (43), Napoli e Brescia con 42. All’ultimo posto, fra le città monitorate, ci sono Gioia Del Colle, Lucera e Forlì.
Né il problema del traffico conosce frontiere. Fra le dieci peggiori città del mondo figurano appunto Istanbul, tre città statunitensi (New York, Chicago, e Los Angeles, quest’ultima con 88 ore), Londra e Parigi per l’Europa, ma anche altre metropoli rappresentative delle longitudini e latitudini più diverse: Città del Messico (97 ore), Città del Capo (94 ore), Giacarta (89 ore) e Brisbane (84 ore).
La classifica europea, dopo Londra e Parigi, vede sul podio anche Dublino (81 ore), seguita da Bruxelles (74 ore) e Roma. Milano è invece undicesima nel continente.
La società analitica Inrix monitora lo stato di congestione delle strade in un migliaio di centri urbani nel mondo, a ogni gennaio stila poi il rapporto dell’anno precedente. Quest’anno il traffico è peggiorato complessivamente nel mondo: il 55% delle città ha mostrato una crescita delle ore di ingorgo, calcolate in termini di tempo impiegato a raggiungere il lavoro da casa e viceversa rispetto a quando il traffico è scorrevole. Solo nel 28% delle città le strade sono state più libere rispetto al 2023. Le altre si sono mantenute uguali.
Il costo, in termini di ore sottratte al lavoro e di benzina consumata, è di 771 dollari all’anno per un guidatore medio statunitense e di 470 euro per un conducente tedesco (il dato non è disponibile per l’Italia). Il totale ammonta a 74 miliardi di dollari negli Stati Uniti e 3,6 miliardi di euro per la Germania.