Dopo un rallentamento nel corso delle feste di Natale, la curva di incidenza dell’influenza torna a salire. Sono stati quasi 450 mila gli italiani colpiti dalla malattia stagionale e altri virus simili secondo l’ultima rilevazione dell’Istituto superiore di sanità. Dall’inizio della stagione sono invece 6,8 milioni gli italiani colpiti, malgrado la copertura vaccinale quest’anno sia stata piuttosto alta, comunque superiore a quella dell’anno scorso. A vedere l’andamento della curva, questa stagione potrebbe rivelarsi la peggiore degli ultimi quindici anni subito dopo quella dell’anno scorso, quando il picco è arrivato prima di Natale. Bisognerà però aspettare i dati della prossima settimana per capire se la curva crescerà ancora o inizierà a scendere.
Aumento in tutte le fasce di età
Dall’Istituto superiore di sanità spiegano che l’incidenza totale è stata di 14,3 casi per mille persone assistite. Le sindromi simili-influenzali sono “in aumento in tutte le fasce d'età. Maggiormente c…
Dopo un rallentamento nel corso delle feste di Natale, la curva di incidenza dell’influenza torna a salire. Sono stati quasi 450 mila gli italiani colpiti dalla malattia stagionale e altri virus simili secondo l’ultima rilevazione dell’Istituto superiore di sanità. Dall’inizio della stagione sono invece 6,8 milioni gli italiani colpiti, malgrado la copertura vaccinale quest’anno sia stata piuttosto alta, comunque superiore a quella dell’anno scorso. A vedere l’andamento della curva, questa stagione potrebbe rivelarsi la peggiore degli ultimi quindici anni subito dopo quella dell’anno scorso, quando il picco è arrivato prima di Natale. Bisognerà però aspettare i dati della prossima settimana per capire se la curva crescerà ancora o inizierà a scendere.
Aumento in tutte le fasce di età
Dall’Istituto superiore di sanità spiegano che l’incidenza totale è stata di 14,3 casi per mille persone assistite. Le sindromi simili-influenzali sono “in aumento in tutte le fasce d'età. Maggiormente colpiti i bambini sotto i 5 anni di età, in cui l'incidenza è pari a 25,5 casi per mille assistiti, contro i 2,6 nella settimana precedente. Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia sono le regioni più colpite. “Sebbene la circolazione dei virus influenzali sia in aumento, il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto anche da altri virus respiratori”.
Il ruolo del vaccino
La campagna vaccinale è ormai conclusa in tutte le Regioni. Teoricamente si può chiedere la somministrazione ma visto che ci vogliono almeno dieci giorni prima che ci sia la copertura, è ormai davvero tardi per vaccinarsi. Anche quest’anno il medicinale era consigliato a tutti i fragili, cioè alle persone con patologie croniche o gravi, e agli anziani (le stesse categorie del’anti Covid). Ma tra coloro per i quali il vaccino era raccomandato c’erno anche il personale sanitario e i caregiver, cioè le persone che vivono o lavorano con soggetti che rischiano guai seri se si ammalano.
"Nessun caso di aviaria”
Negli Usa si parla di influenza aviaria, a causa di alcuni casi rilevati negli ultimi mesi. L’Istituto superiore sanità nel suo report fa sapere che “ad oggi, sul nosgtro portale non è stato segnalato
nessun campione positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” per i virus influenzali stagionali e/o appartenente ad altro sottotipo, per esempio A/H5, cio+ una “famiglia” di virus dell'influenza aviaria. In Italia, quindi non ci sono stati casi preoccupanti.