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Patrizia Crisolini Malatesta morta nell’incidente a Cuba, la passione per i viaggi e per le foto

Patrizia Crisolini Malatesta

 (ansa)

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Aveva formato il gruppo per l’isola caraibica, il ritorno in Italia era previsto per il 3 febbraio. Nel suo blog si definiva una persona “curiosa”. Altri 5 connazionali feriti, 3 in terapia intensiva
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ROMA – il 12 gennaio, a due giorni dalla partenza per Cuba, Patrizia Crisolini Malatesta stava già pensando alla prossima avventura e sul suo blog proponeva: «Che ne pensi di un viaggio di 17 giorni in Thailandia con partenza 30 marzo?». Invece la sua valigia resta ferma in un hotel di Cuba, l’ultima meta dove è arrivata come guida turistica assieme a altri sei italiani partiti da Milano, Roma e Venezia.

(ansa)

La viaggiatrice, funzionaria di Agcom e romana di origini, è morta a 67 anni in un incidente sull’autostrada di Aguada de Pasajeros, un comune della provincia di Cienfuegos, che i media locali descrivono come una strada tra le più dissestate e poco sicure. Il minibus della Transtur che trasportava gli italiani e l’autista cubano, secondo una prima ricostruzione fornita dalle autorità ai media cubani, si è scontrato con il parapetto di cemento di un ponte al chilometro 209 dell’autostrada finend…

ROMA – il 12 gennaio, a due giorni dalla partenza per Cuba, Patrizia Crisolini Malatesta stava già pensando alla prossima avventura e sul suo blog proponeva: «Che ne pensi di un viaggio di 17 giorni in Thailandia con partenza 30 marzo?». Invece la sua valigia resta ferma in un hotel di Cuba, l’ultima meta dove è arrivata come guida turistica assieme a altri sei italiani partiti da Milano, Roma e Venezia.

(ansa)

La viaggiatrice, funzionaria di Agcom e romana di origini, è morta a 67 anni in un incidente sull’autostrada di Aguada de Pasajeros, un comune della provincia di Cienfuegos, che i media locali descrivono come una strada tra le più dissestate e poco sicure. Il minibus della Transtur che trasportava gli italiani e l’autista cubano, secondo una prima ricostruzione fornita dalle autorità ai media cubani, si è scontrato con il parapetto di cemento di un ponte al chilometro 209 dell’autostrada finendo fuori strada. Nel frattempo la Farnesina sta coordinando con l’ambasciatore italiano a L’Avana, arrivato a Cienfuegos, l’assistenza agli italiani feriti e il loro rientro in Italia.

A perdere la vita, oltre a Patrizia Crisolini Malatesta, è stato anche l’autista cubano. Con molta probabilità la viaggiatrice e capogruppo di “Avventure nel mondo”, il tour operator che aveva organizzato il viaggio, si trovava sui primi sedili del pulmino da 16 posti. Altri tre italiani sono in terapia intensiva all’ospedale “Doctor Gustavo Aldereguìa Lima” ma stabili, come conferma la Farnesina, e altri due pazienti arrivati in codice rosso sono fuori pericolo.

Patrizia Crisolini Malatesta 

Le autorità lavorano ancora sulla dinamica per verificare le testimonianze raccolte dai media locali che riportano il coinvolgimento di un altro mezzo nell’incidente, proveniente dalla direzione opposta. Di certo c’è che quella strada — come scrive il sito 14ymedio — «è per ampi tratti in uno stato deplorevole a causa della mancanza di manutenzione». Il ministro dei Trasporti, Eduardo Rodríguez Dávila, ha aggiunto come ulteriore motivo dell’alto tasso di incidenti sull’autostrada anche «la significativa percentuale di veicoli sovrautilizzati, che hanno tra i 40 e i 70 anni di esercizio».

Il viaggio aveva avuto inizio il 14 gennaio con l’arrivo a L’Avana, il rientro in Italia era previsto per il 3 febbraio. «Ma finisce tutto qui, nel peggiore dei modi e con una grande tristezza per noi», fanno sapere da “Avventure nel mondo”. Patrizia Crisolini Malatesta era un’esperta viaggiatrice: per il tour operator italiano organizzava viaggi da un ventennio. La ricorda così Paolo Nugari, direttore di “Avventure nel mondo”: «Per tutti noi è stato un colpo. Avevo visto Patrizia appena una settimana fa, prima che partisse. Ricorderò la sua personalità, la sua forza, il suo sorriso. Era molto autorevole, trainante, sempre entusiasta. Instancabile, quest’anno aveva già fatto cinque viaggi».

Quell’entusiasmo Patrizia Crisolini Malatesta, che a Roma viveva da sola e ha una sorella, la riversava anche sul suo blog personale “Sì, viaggiare”. E scriveva: «Una cosa che faccio con grande passione, non so fino a quando, è viaggiare. Non so se viaggio per fare fotografie o se faccio fotografie per viaggiare. Queste sono al momento le due grandi passioni della mia vita».

Dal Kenya a Madeira, dagli Usa alle Isole Faroe e fino all’Argentina, Patrizia Crisolini Malatesta non si fermava mai. Le sue foto e i reportagesono oggi testimonianze dei suoi larghi sorrisi accanto ai bambini, mentre un macaco le saliva sulle spalle o mentre guardava sognante panorami mozzafiato.

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