Cronaca

'Ndrangheta: Dda di Catanzaro, 44 arresti in 4 regioni. In manette anche il sindaco di Badolato

Il sindaco di Badolato Giuseppe Nicola Parretta
Il sindaco di Badolato Giuseppe Nicola Parretta 

Le accuse vanno da traffico di armi e plurimi reati contro la persona e il patrimonio aggravati dalle finalità mafiose, nonché scambio elettorale politico mafioso e violazioni in materia di stupefacenti

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Un blitz antindrangheta tra la Calabria e altre regioni d'Italia, coordinato dalla Dda di Catanzaro con il supporto dei carabinieri e del Ros, ha portato all'arresto, questa mattina, di 44 persone, 15 in carcere e 29 ai domiciliari, indagate per associazione di tipo 'ndranghetistico, procurata inosservanza di pena, traffico di armi e vari reati contro la persona e il patrimonio aggravati dalle finalità mafiose, nonché scambio elettorale politico mafioso e violazioni in materia di stupefacenti.

Il sindaco di Badolato

Tra i destinatari della misura cautelare, anche amministratori locali tra cui il sindaco di Badolato, il suo vice, il presidente del Consiglio comunale e due assessori, finiti ai domiciliari. Si tratta del sindaco di Badolato, comune della fascia ionica catanzarese, Giuseppe Nicola Parretta, del suo vice Ernesto Maria Menniti, e del presidente del Consiglio comunale Maicol Paparo.

Lo scioglimento del Comune nel 2007

Il sindaco era indagato per mafia quando è stato sciolto il Comune, nel 2007. Il vicesindaco era lo sfidante del sindaco alle elezioni: presentarono due liste per non rischiare di mancare il quorum. Sinistra e Pd non presentarono candidati. E' già stato in carica due volte: i risultati elettorali erano Parretta (leader di “Vivi Badolato”) eletto sindaco con 1.007 voti pari al 94,1%, per Menniti (leader di “Uniti per Badolato”) il 7,9%.

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