Giubileo delle forze armate: domenica il Papa ci sarà, nonostante la bronchite
di Iacopo ScaramuzziNonostante la bronchite di questi giorni papa Francesco dovrebbe celebrare la messa in piazza San Pietro prevista domenica mattina per il giubileo delle forze armate, di polizia e di sicurezza.
L’agenda confermata
La sala stampa della Santa Sede ha reso noto che “a causa di una bronchite da cui è affetto in questi giorni, e al fine di continuare la sua attività”, oggi e domani papa Francesco riceve in udienza i suoi ospiti nella sua residenza, Casa Santa Marta, anziché nel palazzo apostolico. Ma per domenica mattina “il Papa dovrebbe essere presente e presiedere la santa eucaristia”, ha detto oggi monsignor Rino Fisichella, responsabile vaticano dell’anno santo, nel corso di una conferenza stampa di presentazione del prossimo grande evento che si svolge questo fine settimana. “Non ho sentito il Santo Padre – ha precisato il pro-prefetto del dicastero per la Nuova evangelizzazione – però le sue udienze continuano regolarmente, come emerge dal bollettino della sala stampa, e ad oggi non…
Nonostante la bronchite di questi giorni papa Francesco dovrebbe celebrare la messa in piazza San Pietro prevista domenica mattina per il giubileo delle forze armate, di polizia e di sicurezza.
L’agenda confermata
La sala stampa della Santa Sede ha reso noto che “a causa di una bronchite da cui è affetto in questi giorni, e al fine di continuare la sua attività”, oggi e domani papa Francesco riceve in udienza i suoi ospiti nella sua residenza, Casa Santa Marta, anziché nel palazzo apostolico. Ma per domenica mattina “il Papa dovrebbe essere presente e presiedere la santa eucaristia”, ha detto oggi monsignor Rino Fisichella, responsabile vaticano dell’anno santo, nel corso di una conferenza stampa di presentazione del prossimo grande evento che si svolge questo fine settimana. “Non ho sentito il Santo Padre – ha precisato il pro-prefetto del dicastero per la Nuova evangelizzazione – però le sue udienze continuano regolarmente, come emerge dal bollettino della sala stampa, e ad oggi non è prevista nessuna modifica al programma ufficiale del giubileo”.
Delegazioni da 100 paesi
Il Giubileo delle forze armate, di polizia e di sicurezza comincerà sabato con il pellegrinaggio alle otto di mattina alla porta santa di San Pietro. Nel pomeriggio dalle 15 si terrà in piazza del Popolo un concerto delle bande interforze e delle fanfare alla presenza di rappresentanti di governo. Domenica mattina alle 10.30, infine, la messa presieduta dal Papa in piazza San Pietro. È prevista la partecipazione di 30mila persone con delegazioni da circa 100 paesi. “Ovviamente – ha notato Fisichella – saranno presenti con una loro delegazione anche il corpo delle guardie svizzere, la gendarmeria e i vigili del fuoco del Vaticano”.
Francesco contro i “mercanti di armi”
Questo appuntamento, ha sottolineato monsignor Fisichella, “si colloca in un orizzonte che impone in prima istanza il richiamo alla pace”. Quanto alle intemerate di papa Francesco contro i “mercanti di armi”, l’ammiraglio Fabio Agostini, capo di Stato maggiore, presente anch’egli alla conferenza stampa in Vaticano, ha risposto, interpellato dai giornalisti, che “le forze armate cercano di intervenire nei paesi dove c’è una crescente instabilità per garantire la pace, ma – ha aggiunto – la sicurezza e la pace non si ottengono gratuitamente e facilmente, bensì con tanto sacrificio”. In questo senso, ha proseguito il militare, “cercare di garantire la sicurezza e dare speranza alle popolazioni è un lavoro fatto costantemente in collaborazione tra la comunità militare, la società civile, le istituzioni e anche la Chiesa”. Nel suo intervento l’ammiraglio ha ricordato la presenza italiana in 37 missioni internazionali con “quasi 15mila militari impegnati per 365 giorni l’anno con l’obiettivo di garantire la sicurezza internazionale e del nostro paese e fornire aiuti umanitarie a popolazioni in difficoltà”. In particolare, “da qui a breve”, ha confermato, “ci saranno ulteriori attività che saranno svolte a beneficio della popolazione di Gaza e del Libano”, paese, quest’ultimo, dove il contingente italiano “è rimasto al suo posto nonostante la situazione estremamente difficile nell’ultimo periodo”.
I numeri: già 300mila persone passate dalla porta santa
Dall’inizio del giubileo, la sera del 24 dicembre, sono passati dalla porta santa di San Pietro “un milione e 300mila persone”, ha detto monsignor Fisichella a chi chiedeva un aggiornamento sui numeri, un numero “non esiguo essendo in gennaio”. Ma, ha precisato l’arcivescovo, “non sono i numeri che fanno dire se il giubileo è riuscito, perché ci ritroveremmo che l’associazione albergatori dice che il giubileo va male, l’associazione dei ristoratori dice che va benissimo: sarebbe una visione parziale che non serve se non per dare una visione strumentale del giubileo. Ma il giubileo è un evento di profonda spiritualità, un evento religioso, e deve essere valutato alla fine se – ha concluso – ha portato nel cuore delle persone quei contenuti che fanno parte della bolla di indizione del Papa”.