Ancora la bronchite, ancora la difficoltà a parlare. Papa Francesco ha presieduto l’udienza generale in aula Paolo VI e anche oggi, come già la settimana scorsa, ha rinunciato a leggere il testo della catechesi. “Adesso”, ha detto dopo avere salutato i fedeli riuniti in aula, “mi permetto di chiedere al sacerdote che continua a leggere perché io con la mia bronchite non posso ancora... spero – ha aggiunto Bergoglio – che la prossima volta possa”. Il Papa ha lasciato a un suo collaboratore, don Pierluigi Giroli, la lettura della catechesi, ma ha tenuto a riprendere la parola per salutare i fedeli in lingua spagnola e italiana.
Una settimana di bronchite
Se alla serata inaugurale del festival di Sanremo, ieri sera, il Papa è intervenuto con un video-messaggio, dedicato alla pace e ai bambini, che era stato però registrato diversi giorni fa, dalla scorsa settimana Bergoglio, 88 anni a dicembre, ha un “forte raffreddore” (come ha detto egli stesso all’udienza generale di mercoledì scorso)…
Ancora la bronchite, ancora la difficoltà a parlare. Papa Francesco ha presieduto l’udienza generale in aula Paolo VI e anche oggi, come già la settimana scorsa, ha rinunciato a leggere il testo della catechesi. “Adesso”, ha detto dopo avere salutato i fedeli riuniti in aula, “mi permetto di chiedere al sacerdote che continua a leggere perché io con la mia bronchite non posso ancora... spero – ha aggiunto Bergoglio – che la prossima volta possa”. Il Papa ha lasciato a un suo collaboratore, don Pierluigi Giroli, la lettura della catechesi, ma ha tenuto a riprendere la parola per salutare i fedeli in lingua spagnola e italiana.
Una settimana di bronchite
Se alla serata inaugurale del festival di Sanremo, ieri sera, il Papa è intervenuto con un video-messaggio, dedicato alla pace e ai bambini, che era stato però registrato diversi giorni fa, dalla scorsa settimana Bergoglio, 88 anni a dicembre, ha un “forte raffreddore” (come ha detto egli stesso all’udienza generale di mercoledì scorso), ed è rimasto chiuso a casa nei giorni successivi “a causa di una bronchite” (come ha riferito la sala stampa della Santa Sede). Domenica, però, ha voluto presiedere in piazza San Pietro la messa per il giubileo delle forze armate, di Polizia e di sicurezza: al momento dell’omelia ha cominciato a leggere il testo per poi passare l’incombenza a un collaboratore (“mi scuso un po’ e chiedo al maestro di continuare la lettura per difficoltà di respiro”), salvo poi riprendere la parola a fine messa per leggere integralmente l’Angelus. “Sono malato”, ha confidato lunedì a uno dei numerosi ospiti che continua a ricevere ogni giorno: “Ho la bronchite, io abito qui e non posso uscire”.
Il tormento invernale
E’ lo scenario che si ripete ormai da anni all’arrivo dell’inverno: l’anno scorso a partire da fine novembre fino alla Pasqua Bergoglio ha più volte rinunciato a leggere i testi delle catechesi, dell’Angelus e delle messe, a causa di raffreddori e bronchiti ricorrenti. A fine inverno del 2023 sempre per una infiammazione ai bronchi ebbe un improvviso malessere e fu ricoverato d’urgenza al policlinico Gemelli. Lo stesso Bergoglio raccontò più tardi che si era trattato di “una polmonite acuta e forte, nella parte bassa dei polmoni”. Da allora, per prevenire il diffondersi di una infezione che attecchisca sulle vie respiratorie il Papa nella stagione fredda si sottoporrebbe sotto la vigilanza di un team di sanitari all’assunzione di farmaci cortisonici.
L’appello per la pace
“Sorelle e fratelli preghiamo per la pace, facciamo del nostro tutto per la pace”, ha detto il Papa riprendendo comunque la parola alla fine dell’udienza: “Non dimenticatevi che la guerra è una sconfitta sempre, non siamo nati per uccidere ma per far crescere i popoli, che si trovino cammini di pace. Per favore nella vostra preghiera quotidiana chiedete la pace, la martoriata Ucraina quanto soffre, pensate alla Palestina, a Israele, al Myanmar, al Kivu, al Sud Sudan… tanti paesi in guerra, per favore preghiamo per la pace, facciamo penitenza per la pace”.