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Lo chef stellato Matteo Grandi: “Io, goloso pentito, ho perso 90 chili in 8 mesi. E sono più lucido”

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In queste ore è la star dei social, dove racconta come è riuscito a dimezzare la sua stazza grazie a una alimentazione diversa. “Il mio fisico era costantemente infiammato. Ho ritrovato energia e produttività”
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VICENZA – Uno tra i più noti giovani chef italiani racconta ai clienti come non mangiare gli ha salvato la vita. O meglio: in queste ore è la star dei social perché spiega come “sconvolgere il modo di nutrirmi mi ha permesso di tornare in salute e ritrovare il gusto della vita”. Non una dieta per rientrare nella taglia, o uno di quei soggiorni alla Fantozzi dove si paga per digiunare in beauty farm.

Addio ai carboidrati

Matteo Grandi, 35 anni vicentino, alla testa del suo ristorante stellato nel cuore della città di Palladio, in 8 mesi ha perso oltre 90 chili continuando a cucinare e a servire piatti da svenire. “In giugno – racconta il cuoco che pur giovanissimo ha maturato esperienze in grandi cucine di tutto il mondo – avevo superato 185 chili e avevo smesso di pesarmi. Non riuscivo a salire due rampe di scale. Ho avuto una folgorazione e ho detto basta: ora peso 95, ancora 4-5 chili e mi fermo lì per sempre. Posso sciare tre giorni di fila e nemmeno mi accorgo”.

Lui stesso ha post…

VICENZA – Uno tra i più noti giovani chef italiani racconta ai clienti come non mangiare gli ha salvato la vita. O meglio: in queste ore è la star dei social perché spiega come “sconvolgere il modo di nutrirmi mi ha permesso di tornare in salute e ritrovare il gusto della vita”. Non una dieta per rientrare nella taglia, o uno di quei soggiorni alla Fantozzi dove si paga per digiunare in beauty farm.

Addio ai carboidrati

Matteo Grandi, 35 anni vicentino, alla testa del suo ristorante stellato nel cuore della città di Palladio, in 8 mesi ha perso oltre 90 chili continuando a cucinare e a servire piatti da svenire. “In giugno – racconta il cuoco che pur giovanissimo ha maturato esperienze in grandi cucine di tutto il mondo – avevo superato 185 chili e avevo smesso di pesarmi. Non riuscivo a salire due rampe di scale. Ho avuto una folgorazione e ho detto basta: ora peso 95, ancora 4-5 chili e mi fermo lì per sempre. Posso sciare tre giorni di fila e nemmeno mi accorgo”.

Lui stesso ha postato le immagini shock del prodigio, le foto del prima e del dopo, in cui appare irriconoscibile. Decisivi, assicura, l’addio a zuccheri e carboidrati, il digiuno intermittente, la costanza nel seguire un regime alimentare diverso e la ripresa di una regolare attività fisica. Nulla di nuovo, rispetto a consigli e prescrizioni dei dietologi “da cui farsi sempre seguire”.

Dieci chili al mese

A stupire, gli oltre 10 chili al mese perduti da parte di un cuoco noto per cucinare davanti ai primi avventori, come in uno show: dimagriva a vista d’occhio e i clienti affezionati, da una visita e all’altra, stentavano a crederlo possibile. “Alla fine - spiega Grandi - grazie ai medici sentiti per anni ho messo a punto da solo la mia dieta low carb. Al mattino mangio uova, pesce, avocado e pollo, nel tardo pomeriggio ceno con verdure verdi, carne, pesce e crostacei. Niente cibi lavorati, pasta, lievitati e latticini. Bevo due litri d’acqua al giorno e per il resto lascio il mio corpo tranquillo, senza costringerlo a produrre insulina”.

Riuscire nell’impresa non gli ha nemmeno imposto lo stop al suo lavoro, sempre a contatto con il cibo. “Questione di volontà. Il mio fisico era costantemente infiammato. Con la nuova alimentazione non solo ho cominciato subito a perdere peso: ho ritrovato benessere, umore giusto, lucidità, energia e produttività sul lavoro. La pasta? Due minuti di piacere per me non valgono più un giorno di malessere”.

"Il diario di un goloso pentito”

Il successo del suo pubblico “diario di un goloso pentito” è tale che migliaia di persone che prima lo contattavano per chiedergli i segreti dei suoi piatti, ora lo chiamano per sapere come fare per non mangiarli più. “Scriverò un libro – anticipa Grandi – sulla mia esperienza e con le ricette facili per mangiare bene e restare in forma. Nel mio ristorante il menù è già cambiato: almeno trenta piatti pensano alle persone che desiderano mangiare fuori, ma non per questo accettano o sono costrette ad abbuffarsi, ad appesantirsi, o a salire di peso. Si può mangiare benissimo, a partire da ingredienti cosiddetti poveri ma di alta qualità, senza poi dover saltare il pasto successivo”.

Quasi un prima e un dopo anche per la ristorazione nazionale. Non ancora certificati “ristoranti per chi vuole dimagrire”, ma tavoli a cui imprimere una “sana alleggerita gastronomica”. “Io sono partito dalla colazione - dice Grandi - che propongo salata e in più versioni. Lo consiglio anche ai miei amici baristi, ancora bloccati sul monumento della brioche. Non è più possibile dover peregrinare per decine di caffè prima di trovarne uno che al mattino serva qualcosa da mangiare senza zucchero. È tempo che in Italia i locali diventino luoghi per tutti, a partire da chi ci tiene a salute e benessere reale”.

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