Nicola Fratoianni: “Non esistono detenuti di serie A e B”
di Giuliano Foschini«Non possono esistere detenuti di serie A o di serie B. Alberto Trentini è un cooperante italiano che, con il suo lavoro in Venezuela, stava portando in alto il nome dell’Italia nel mondo. Era un orgoglio del nostro Paese. Ancora di più, quindi, il governo deve fare tutto quello che è nelle sue possibilità per farlo tornare immediatamente a casa». Nicola Fratoianni, leader di Alleanza verdi e sinistra con Angelo Bonelli, si schiera accanto alla campagna per la liberazione di Alberto.
Crede che il governo non stia facendo abbastanza?
«Credo che se ne stia parlando troppo poco. Capisco che esistono ragioni di riservatezza legate alla trattativa ma non parliamo di una questione privata. L’arresto di Alberto Trentini, anzi direi il rapimento di Alberto – perché Trentini non ha commesso alcun reato, è stato arrestato soltanto perché era un cittadino italiano, europeo, mentre svolgeva il suo lavoro di portatore di pace – riguarda tutti quanti noi. Ecco perché credo sia importante parlarn…
«Non possono esistere detenuti di serie A o di serie B. Alberto Trentini è un cooperante italiano che, con il suo lavoro in Venezuela, stava portando in alto il nome dell’Italia nel mondo. Era un orgoglio del nostro Paese. Ancora di più, quindi, il governo deve fare tutto quello che è nelle sue possibilità per farlo tornare immediatamente a casa». Nicola Fratoianni, leader di Alleanza verdi e sinistra con Angelo Bonelli, si schiera accanto alla campagna per la liberazione di Alberto.
Crede che il governo non stia facendo abbastanza?
«Credo che se ne stia parlando troppo poco. Capisco che esistono ragioni di riservatezza legate alla trattativa ma non parliamo di una questione privata. L’arresto di Alberto Trentini, anzi direi il rapimento di Alberto – perché Trentini non ha commesso alcun reato, è stato arrestato soltanto perché era un cittadino italiano, europeo, mentre svolgeva il suo lavoro di portatore di pace – riguarda tutti quanti noi. Ecco perché credo sia importante parlarne in Parlamento. Che il governo ci dica a che punto sono le trattative, che problemi ci sono, cosa possiamo fare noi».
Si invoca l’intervento dell’Europa. È d’accordo?
«Sì, anche perché ci sono altri cittadini europei nelle prigioni venezuelane, arrestati senza alcun motivo. Ma ripeto ognuno si prenda le proprie responsabilità. Non vorrei che dato che stiamo parlando di un cooperante, di un professionista che lavora in un mondo che un certo pezzo di politica guarda con scetticismo e pregiudizio, qualcuno possa pensare che non sia degno di meritare ogni attenzione e sforzo massimo. Alberto deve ritornare in Italia, da sua madre Armanda, da tutti i suoi amici che lo aspettano e che si stanno mobilitando per lui. Noi dobbiamo compiere ogni sforzo perché questo accada, non ci possono essere rallentamenti o distinguo. Alberto Trentini deve tornare libero».