Cronaca

Attacchi hacker, i filorussi colpiscono anche il sito del Csm

Attacchi hacker, i filorussi colpiscono anche il sito del Csm

Nel dodicesimo giorno di offensiva i NoName057(16) attaccano anche la sezione romana di Fdi. Sembrava che anche il Quirinale fosse stato coinvolto, ma una nota lo smentisce

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Non si fermano gli attacchi hacker dei NoName057(16). Anzi, dopo tre giorni di campagna contro i portali di Regioni e Comuni di tutta Italia, alzano il tiro e puntano al sito della presidenza della Repubblica. O almeno così rivendicano in mattinata, circostanza smentita categoricamente dal Quirinale con una nota diffusa a mezzogiorno.

Anche il Csm

Tutti confermati gli altri attacchi Ddos rivendicati. Da questa mattina non è invece raggiungibile il sito del Consiglio superiore della magistratura. Colpito anche il sito della sezione romana di Fratelli d'Italia, più Poste italiane e i portali di diversi Comuni: Pescara, Doues (Aosta) e Bionaz (Aosta). E per il dodicesimo giorno consecutivo tocca correre ai ripari e intervenire a cose fatte, quando la banda è saturata da una mole talmente voluminosa di richieste d’accesso e interrogazioni che i siti finiscono a gambe all’aria.

Il rapporto Radware

I cyberattivisti di NoName057 lo sanno, per la loro stessa natura questo genere di attacchi sono difficili da individuare e complicati da contenere a cose fatte. E loro sono specialisti. Secondo il rapporto Radware, che mette in ordine e analizza gli attacchi informatici sferrati dai diversi gruppi e collettivi hacker a livello mondiale, i filorussi sono stati i più attivi e efficaci dell’intera galassia di cyberattivisti con 4.767 attacchi, contro 1.388 di Rippersec, secondo in classifica.

"Le posizioni sui conflitti internazionali”

Nel corso del 2024 l’Italia non è stata fra i Paesi europei più colpiti. In Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Regno Unito e Germania sono stati segnalati tra 404 e 586 attacchi dichiarati, mentre per il nostro Paese il numero di azioni risulta più contenuto. “Le ragioni – si spiega nel rapporto Radware - includono le loro posizioni sui conflitti internazionali, sulle politiche interne e sulle attività legate alle elezioni. Le nazioni europee, in particolare, sono state un punto focale per i filorussi gruppi di hacktivisti”.

Da metà febbraio l’Italia uno dei principali target

Da metà febbraio, i NoName057(16) sembrano aver cambiato strategia e trasformato l’Italia in uno dei principali target a livello europeo. Iniziata “in risposta alle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella su Russia e Terzo Reich”, bollate come “offensive” e “blasfeme” dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, la campagna negli ultimi dodici giorni ha coinvolto siti istituzionali, inclusi diversi ministeri, e di industrie e infrastrutture strategiche, inclusi porti e aeroporti.

Casu (Pd): “Italia fragile, il governo si svegli”

Il tema è approdato anche in aula alla Camera, con l’intervento del deputato dem Andrea Casu che “a nome del Pd” ha espresso “pieno sostegno al Presidente Mattarella” e “solidarietà verso tutte le istituzioni coinvolte ogni giorno in un attacco sistematico”. Per Casu “questi attacchi sicuramente denunciano la fragilità del nostro sistema di difesa cyber. Abbiamo bisogno di strumenti più incisivi: li abbiamo chiesti nel confronto parlamentare sulla cybersicurezza. Continuiamo a chiederli, e al tempo stesso chiediamo al governo di svegliarsi. E’ il momento di alzare la guardia: dobbiamo renderci conto di quello che sta succedendo e dobbiamo reagire".

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