C’è una «buona risposta alle terapie» da parte di Francesco. Dopo un giorno di silenzio, i medici tornano a riferire il quadro clinico del Papa e in un contesto di assoluta prudenza, si fa riferimento a un «lento, graduale miglioramento».
Quinto giorno senza crisi
Sono due gli elementi che vengono considerati positivi. C’è sicuramente la perdurante assenza di crisi respiratorie: l’ultima, doppia, è avvenuta lunedì pomeriggio. Ieri è stato quindi il quinto giorno senza criticità, un periodo che evidentemente viene considerato rassicurante rispetto all’intensificarsi di fenomeni che si è verificata a cavallo tra la seconda e la terza settimana di ricovero. Nel bollettino si legge poi che sono «migliorati gli scambi gassosi». E questo è il secondo elemento che induce i medici a utilizzare toni meno preoccupati. Migliorare gli scambi gassosi, viene fatto rilevare in Vaticano, vuol dire ossigenare meglio il sangue, anche se resta necessario per il momento proseguire con il doppio regime di…
C’è una «buona risposta alle terapie» da parte di Francesco. Dopo un giorno di silenzio, i medici tornano a riferire il quadro clinico del Papa e in un contesto di assoluta prudenza, si fa riferimento a un «lento, graduale miglioramento».
Quinto giorno senza crisi
Sono due gli elementi che vengono considerati positivi. C’è sicuramente la perdurante assenza di crisi respiratorie: l’ultima, doppia, è avvenuta lunedì pomeriggio. Ieri è stato quindi il quinto giorno senza criticità, un periodo che evidentemente viene considerato rassicurante rispetto all’intensificarsi di fenomeni che si è verificata a cavallo tra la seconda e la terza settimana di ricovero. Nel bollettino si legge poi che sono «migliorati gli scambi gassosi». E questo è il secondo elemento che induce i medici a utilizzare toni meno preoccupati. Migliorare gli scambi gassosi, viene fatto rilevare in Vaticano, vuol dire ossigenare meglio il sangue, anche se resta necessario per il momento proseguire con il doppio regime di maschera per l’ossigenazione meccanica di notte e cannule nasali di giorno. Una situazione che si spera possa evolvere nei prossimi giorni. E questo sarebbe sicuramente un passaggio importante.
Attesa per una nuova tac
Per il momento la prognosi resta riservata. Oggi, come è avvenuto venerdì, dal Gemelli potrebbe essere omesso il bollettino. Un’eventualità che testimonierebbe il perdurare della stabilità, è il commento che arriva da fonti vaticane. All’inizio della settimana potrebbero arrivare invece nuovi esami, probabilmente anche una nuova tac per verificare se la polmonite bilaterale dia segni di regressione evidenti anche dai riscontri visivi.
“In comunione di preghiera” con la Curia
Nel frattempo, anche oggi, per la quarta domenica di seguito, papa Francesco non comparirà a mezzogiorno per la preghiera dell’Angelus, né affacciandosi dalla sua stanza del Gemelli né tramite collegamento video. Verrà invece diffuso, come nelle scorse settimane, il testo che ha preparato. In mattinata sarà il cardinale Michael Czerny, che ieri sera ha guidato l’ormai consueto rosario per la salute del Papa, a rappresentare Francesco per la messa in piazza San Pietro per il Giubileo del mondo del volontariato. E quando nel pomeriggio la Curia romana comincerà il previsto ritiro spirituale di Quaresima, Francesco ovviamente non ci sarà fisicamente, né in collegamento, ma, assicurano in Vaticano, parteciperà «in comunione di preghiera».
Parolin e il Movimento per la vita
Ieri intanto il Papa ha continuato quelle che la sala stampa della Santa Sede definisce «attività lavorative», ossia lettura di dossier, approvazione di testi, firma di decisioni, ovviamente a ritmi molto rallentati rispetto a prima dell’ospedalizzazione. Il Vaticano ha reso noto alcune nomine episcopali e il cardinale Pietro Parolin ha letto un messaggio di Francesco, firmato dal Gemelli, nel corso di una messa che il porporato veneto ha celebrato nella basilica vaticana per il Movimento per la vita. Una «società giusta», ha scritto Francesco, «non si costruisce eliminando i nascituri indesiderati, gli anziani non più autonomi o i malati incurabili» e le donne «devono poter contare sul sostegno dell’intera comunità civile ed ecclesiale» e si deve continuare a «scommettere sulla loro capacità di accoglienza, di generosità e di coraggio». Il Segretario di Stato vaticano, da parte sua, ha citato esplicitamente i termini «aborto» e «eutanasia». E sulla situazione di Bergoglio ha commentato: «Ci sentiamo profondamente uniti a lui e preghiamo per la sua salute».