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Il Papa migliora ancora, ma i medici sono cauti. Si valuta lo stop alla maschera dell’ossigeno

(ansa)

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Confermate le cannule nasali di giorno, l’attenzione si concentra sull’eventualità che si riduca l’assistenza respiratoria anche per la notte. A Bergoglio sono arrivati i disegni e i pensieri dei piccoli ricoverati al Bambino Gesù: “Fatti regalare una playstation”
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CITTÀ DEL VATICANO – La situazione del Papa resta complessivamente stabile ma con segnali che fanno percepire lievi miglioramenti. A 24 ore dalla decisione di sciogliere la prognosi, sia pure rispetto al solo rischio immediato legato all’infezione polmonare, l’attenzione si concentra sull’eventualità che si riduca l’assistenza respiratoria per Francesco. L’équipe sanitaria, tramite la sala stampa vaticana, ha fatto sapere che ieri l’ossigenazione è avvenuta tramite cannule nasali, come di consueto durante il giorno. A differenza del solito, però, non è stato aggiunto che si passerà alla maschera per la ventilazione meccanica notturna: potrebbe essere un segnale del fatto che l’esigenza di aumentare l’ossigeno per agevolare il riposo non è più considerata scontata e viene valutata in base alle condizioni del momento. Il Vaticano non conferma: «Al momento non è stato comunicato, vediamo cosa decidono i medici».

Per il resto, Bergoglio prosegue la terapia antibiotica e la fisioterap…

CITTÀ DEL VATICANO – La situazione del Papa resta complessivamente stabile ma con segnali che fanno percepire lievi miglioramenti. A 24 ore dalla decisione di sciogliere la prognosi, sia pure rispetto al solo rischio immediato legato all’infezione polmonare, l’attenzione si concentra sull’eventualità che si riduca l’assistenza respiratoria per Francesco. L’équipe sanitaria, tramite la sala stampa vaticana, ha fatto sapere che ieri l’ossigenazione è avvenuta tramite cannule nasali, come di consueto durante il giorno. A differenza del solito, però, non è stato aggiunto che si passerà alla maschera per la ventilazione meccanica notturna: potrebbe essere un segnale del fatto che l’esigenza di aumentare l’ossigeno per agevolare il riposo non è più considerata scontata e viene valutata in base alle condizioni del momento. Il Vaticano non conferma: «Al momento non è stato comunicato, vediamo cosa decidono i medici».

Per il resto, Bergoglio prosegue la terapia antibiotica e la fisioterapia. Nei prossimi giorni verrà effettuata una nuova Tac. Solo dopo si potrà sperare di aprire uno spiraglio su un eventuale ritorno. Rispetto alle voci di adeguamento di Casa Santa Marta, Oltretevere precisano che «quando il Papa sarà dimesso, sarà perché potrà esserlo e non per essere ospedalizzato altrove». Ieri ha pregato nella cappella adiacente alla sua stanza, dove si sposta con l’ausilio della carrozzina. E ha seguito in diretta video gli esercizi spirituali della curia, sia nella mattina che nel pomeriggio. Il predicatore della Casa pontificia, padre Roberto Pasolini sapendolo collegato gli ha inviato un saluto. Poi ha commentato, con riferimento al tema della vita eterna sul quale vertono le catechesi: «Al di là di come finirà» non c’è «niente di drammatico in quello che sta vivendo il Santo Padre», ma «se resterà ancora con noi ne vedremo delle belle».

Al Papa sono stati rivolti pensieri e disegni anche dai bambini ricoverati nell’ospedale pediatrico vaticano Bambino Gesù. Con qualche raccomandazione: «Ti consiglio di leggere tanti libri». E qualcun altro: «Fatti regalare una playstation».

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