Il Papa «predica il Vangelo condividendo la sua fragilità». Il cardinale Michael Czerny, gesuita, prefetto del dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale, commenta così la prima foto di Bergoglio da quando è stato ricoverato. Francesco mostra anche così la solidarietà con gli altri malati, e in particolare coloro che non hanno cure buone.
Che effetto le ha fatto vedere la foto del Papa?
«Sono molto contento di vederlo di nuovo».
E cosa la colpisce?
«Il fatto che concelebri messa è una cosa bella, ed è anche una cosa molto normale, grazie a Dio».
Per un mese non è stata diffusa nessuna immagine del Papa: a suo avviso perché?
«Perché una malattia è una cosa privata, non c’è bisogno di fotografare tutto».
Anche quando uno è un personaggio pubblico?
«Anche quando uno è un personaggio pubblico, esatto».
Prima l’audio, adesso la foto: il Papa non nasconde la sua fragilità. Come interpretare questa scelta?
«Penso che sia parte del suo ministero come Papa, come vescovo …
Il Papa «predica il Vangelo condividendo la sua fragilità». Il cardinale Michael Czerny, gesuita, prefetto del dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale, commenta così la prima foto di Bergoglio da quando è stato ricoverato. Francesco mostra anche così la solidarietà con gli altri malati, e in particolare coloro che non hanno cure buone.
Che effetto le ha fatto vedere la foto del Papa?
«Sono molto contento di vederlo di nuovo».
E cosa la colpisce?
«Il fatto che concelebri messa è una cosa bella, ed è anche una cosa molto normale, grazie a Dio».
Per un mese non è stata diffusa nessuna immagine del Papa: a suo avviso perché?
«Perché una malattia è una cosa privata, non c’è bisogno di fotografare tutto».
Anche quando uno è un personaggio pubblico?
«Anche quando uno è un personaggio pubblico, esatto».
Prima l’audio, adesso la foto: il Papa non nasconde la sua fragilità. Come interpretare questa scelta?
«Penso che sia parte del suo ministero come Papa, come vescovo di Roma, come sacerdote di Gesù Cristo predicare il Vangelo in tutto: ora predica il Vangelo condividendo la sua fragilità, la sua sofferenza e soprattutto la sua solidarietà con tutti coloro che soffrono e che non hanno cure buone come quelle che lui sta ricevendo».
In un mese di ricovero sono stati diffusi dettagli anche crudi della malattia del Papa: cose ne ha pensato?
«Penso che una buona comunicazione sia molto importante».
E di fronte alla tante fake news circolate come ha reagito?
«Le ignoro».
Ieri sotto le finestre del Gemelli c’erano molti bambini che hanno portato disegni e fiori per il Papa e un gruppo di ballerini argentini ha ballato un tango silenzioso in suo onore: che sentimenti ha colto nei confronti della malattia del Papa?
«C’è grande simpatia, compassione, preoccupazione, preghiera da tutto il mondo, molti augurano il meglio al Papa. Coloro che vanno al Gemelli a pregare sono una espressione più tangibile o visibile di questa preghiera che è globale».
Lei personalmente cosa augura a papa Francesco?
«Gli auguro una guarigione rapida e completa e gli auguro che riprenda quanto prima il suo ministero attivamente».