Cronaca

Sciame sismico a Catanzaro, evacuate le scuole. L’esperto: “Normale sismicità. Ma è zona attiva”

Sciame sismico a Catanzaro, evacuate le scuole. L’esperto: “Normale sismicità. Ma è zona attiva”

Da giorni si registrano scosse nel catanzarese. Attorno a mezzogiorno ne sono arrivate quattro con magnitudo da 2.6 a 3. Il sindaco: “Preoccupati”

1 minuti di lettura

La terra trema da giorni a Catanzaro, ma oggi il terremoto ha fatto davvero paura. Sei scosse, di cui quattro estremamente ravvicinate arrivate attorno a mezzogiorno, hanno terrorizzato la popolazione. Al momento, non sono stati segnalati danni a persone o cose, ma per precauzione le scuole sono state evacuate, con bambini e ragazzi rapidamente accompagnati nei punti di raccolta indicati dal piano della Protezione civile.

Secondo quanto registrato dalla Sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma in rapida successione, la terra ha tremato alle 12.06, poi 12.11, quindi alle 12.29 e ancora alle 12.34, con magnitudo da 2.6 a 3.0. L’epicentro del terremoto è stato individuato a Tiriolo, paese a 10 chilometri da Catanzaro, a una profondità di 9-10 chilometri. Ed è stato abbastanza perché la scossa si sentisse distintamente in tutta la provincia.

È da giorni che il fenomeno è in atto e fra la gente c’è preoccupazione. Al riguardo, è stato convocato ieri un vertice in prefettura a cui hanno partecipato il “padrone di casa”, il prefetto Castrese De Rosa, il responsabile della Protezione civile della Regione Calabria Domenico Costarella, le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e il sismologo e docente associato di geofisica all'Unical Mario La Rocca.

Secondo il docente, si tratterebbe di “uno sciame sismico come tanti altri che si verificano in Calabria e come in tante altre aree tettonicamente attive. E quindi questo rientra nella normale sismicità”. E in un territorio naturalmente “ballerino” come la Calabria, c’è poco da fare se non mantenere la calma, pur nella consapevolezza dei rischi. "I cittadini – ha spiegato - devono essere consapevoli che viviamo in una regione dove prima o poi si può verificare un terremoto anche di una certa magnitudo". E purtroppo è impossibile prevederlo. Anche lo sciame sismico ha un’evoluzione impossibile da definire. “Può durare una settimana, un mese, un anno, nessuno è in grado di stabilirlo”.

Il sindaco Nicola Fiorita si dice preoccupato. “Come Comune, stiamo procedendo a una ricognizione degli edifici scolastici e all'individuazione di eventuali punti di raccolta in caso di emergenza”. Da lunedì, quando le scosse sono iniziate, si lavora in fretta all’aggiornamento del piano di protezione civile comunale e a una campagna di informazione fra i cittadini, sia sui social che in strada.

E in caso di emergenza, aggiunge, “valuterei in maniera estremamente positiva l'impiego dell'Esercito”, ipotesi al momento al vaglio della prefettura, ma al momento, lascia intendere Fiorita, non c’è necessità. “Stiamo monitorando la situazione e finora non ci sono stati danni a persone o cose".

I commenti dei lettori