✕

Medicina, via alla riforma: scompare il test di accesso, sei mesi di esami per decidere chi entra

Ascolta l'audio

Il Consiglio dei ministri approva la riforma della ministra Bernini. Ecco come funzionerà il nuovo sistema per selezionare chi entrerà nelle facoltà
1 minuti di lettura

Via libera alla rivoluzione dell’accesso alla facoltà di Medicina. Il consiglio dei ministri ha approvato un cambiamento epocale, che abolisce il temutissimo test di accesso ma non il numero chiuso. Nella legge disegnata dalla ministra all’Università Anna Maria Bernini, si prevede infatti uno sbarramento dopo sei mesi. A quel punto in base alla media dei voti ottenuti dagli studenti in tre esami si deciderà chi può proseguire e chi invece deve spostarsi in un’altra facoltà.

Il semestre filtro

Il semestre filtro dovrebbe partire dall’anno accademico 2025-2026, cioè il prossimo. Gli studenti dovranno sostenere esami comuni in insegnamenti come scienze biologiche, chimiche e fisiche, con programmi uguali a livello nazionale. Sarà data la possibilità ai giovani di iscriversi contemporaneamente a un altro corso di laurea sempre dell’area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria. Alla fine del semestre sarà fatta una graduatoria nazionale unica sulla base degli esami sostenuti. Gli…

Via libera alla rivoluzione dell’accesso alla facoltà di Medicina. Il consiglio dei ministri ha approvato un cambiamento epocale, che abolisce il temutissimo test di accesso ma non il numero chiuso. Nella legge disegnata dalla ministra all’Università Anna Maria Bernini, si prevede infatti uno sbarramento dopo sei mesi. A quel punto in base alla media dei voti ottenuti dagli studenti in tre esami si deciderà chi può proseguire e chi invece deve spostarsi in un’altra facoltà.

Il semestre filtro

Il semestre filtro dovrebbe partire dall’anno accademico 2025-2026, cioè il prossimo. Gli studenti dovranno sostenere esami comuni in insegnamenti come scienze biologiche, chimiche e fisiche, con programmi uguali a livello nazionale. Sarà data la possibilità ai giovani di iscriversi contemporaneamente a un altro corso di laurea sempre dell’area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria. Alla fine del semestre sarà fatta una graduatoria nazionale unica sulla base degli esami sostenuti. Gli studenti ammessi saranno immatricolati in base alla preferenza espressa nella domanda (potranno scegliere fino a 5 sedi) e ai posti disponibili. Chi invece non supererà il semestre, potrà proseguire in un secondo corso di studi (anche quello scelto al momento dell’iscrizione) e gli saranno riconosciuti i crediti acquisiti. Al semestre filtro ci si potrà iscrivere al massimo tre volte e il nuovo sistema riguarderà solo le università statali (sono escluse per ora quelle non statali riconosciute e anche i corsi in inglese).

Il tema dell’affollamento delle Università

I partecipanti agli ultimi due test di Medicina, a maggio e ad agosto del 2024, sono stati rispettivamente 53 e 44 mila. I posti erano 18 mila. Ci si aspetta che con l’eliminazione del test si iscriveranno al semestre un numero maggiore di persone. Nelle Università c’è preoccupazione. E’ scritto nella legge che “in caso di iscrizione al semestre filtro di un numero di studenti superiore alla propria capacità ricettiva, garantiscono adeguate modalità di erogazione della didattica”. Non si chiarisce come ma probabilmente verranno introdotti sistema di formazione a distanza. Si aspettano decreti che chiariscano vari punti, come le materie comuni del semestre e i sistemi per garantire una valutazione uniforme degli studenti in tutta Italia. La graduatoria sarà nazionale. Nella legge si specifica che non verranno messe risorse in più.

Leggi i commenti