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Nuovo codice della strada: record di patenti ritirate ma effetto moderato sugli incidenti

I migliori risultati si registrano nelle città che adottano anche altri provvedimenti, come zone 30 o aumento dei controlli. Magi (+Europa) contro la norma anti-cannabis: “Stigma che diventa discriminazione”
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Con il nuovo codice della strada è record di patenti ritirate: in soli tre mesi, da quando la legge è in vigore, i ritiri sono stati 16.432, un aumento del 54,7 per cento. Dall’altra parte, però, non è paragonabile la diminuzione negli incidenti, pari al 5,1% – seguendo una tendenza degli ultimi anni -, con un aumento di quelli mortali del 3,4% (110 contro i 106 avvenuti negli stessi mesi dello scorso anno). Nelle città in cui il trend è in miglioramento sono in vigore anche altri meccanismi di prevenzione, come la zona 30 o controlli intensificati.

Boom di ritiri delle patenti

Il record di ritiri, tra sospensioni e revoche, è legato alla formula della mini sospensione introdotta proprio dal nuovo codice della strada per alcune infrazioni. Fra queste c’è anche l’uso del cellulare alla guida, che da solo pesa per il 50%, come mostrano i dati raccolti dal Sole 24 ore.

Da quando la legge è in vigore, a Roma sono state ritirate 530 patenti contro le 300 nello stesso periodo dell’anno precedente (+77%), a Palermo da 85 si è passati a 267 con una variazione del 214%. A Bari sono più che triplicate: da 34 a 102. A Bologna si passa da 95 a 152 (+60%), a Napoli da 430 a 707 (+64%) e a Firenze si registra un + 40%. Anche l’aumento di Milano è vertiginoso: considerando il periodo tra il primo gennaio e il 15 marzo, nel 2024 ci sono stati 183 ritiri, quest’anno ben 647, con una variazione del 253%.

Gli incidenti

Anche gli incidenti stradali sono in calo rispetto allo scorso anno, ma la diminuzione è più contenuta e non è omogenea sul territorio nazionale. In capoluoghi come Roma, Firenze e Napoli i sinistri diminuiscono a doppia cifra; nella Capitale un ruolo decisivo lo gioca l’aumento dei controlli, che funge da deterrente per comportamenti pericolosi. A Napoli, come in altre città, gli incidenti sono diminuiti nel complesso, ma sono cresciuti quelli che mietono vittime.C’è poi il caso di Bologna, che oltre alla diminuzione dei sinistri stradali ha dimezzato il numero di morti, senza nessun pedone vittima della strada per la prima volta dal 1991. I dati non hanno però a che fare con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada, ma con l’istituzione nel 2024 della cosiddetta zona 30, dove vige appunto il limite di velocità a 30 chilometri all’ora.

La polemica

Sulla legge sulla strada voluta dal ministro dell’Infrastrutture Matteo Salvini è tornato a esprimersi oggi Riccardo Magi, segretario di +Europa. Al centro dell’attenzione l’articolo che prevede severe punizioni per chi ha assunto stupefacenti anche senza essere in stato di alterazione. Alcune sostanze sono rilevabili anche a giorni di distanza, quando ormai l’effetto è svanito. "Quando lo stigma della cannabis viene assunto dalle istituzioni, diventa automaticamente discriminazione" ha detto Magi, sottolineando che alcune norme sarebbero addirittura incostituzionali.

Liti in strada

Sulle strade si muore non solo per gli incidenti. Nel 2024 l'Osservatorio Asaps, l'Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, ha registrato 183 aggressioni gravi per liti stradali fra automobilisti. Le persone morte sono 11 e altre 243 sono rimaste feriti. In alcuni casi, 25 in tutto, gli aggressori hanno utilizzato delle vere e proprie armi come pistole o coltelli. La regione con il maggior numero di episodi è stata la Campania, con 34 eventi, seguita da Lazio e Sicilia con 23 e Lombardia 17.

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