NARNI – Una sorta di ordigno incendiario è stato scoperto e sequestrato a Narni dai carabinieri all'interno dei locali della facoltà di Scienze per l'investigazione e la sicurezza dell'Università degli Studi di Perugia. Si tratta di una scatola con all'interno due bottiglie di benzina collegate ad alcuni cerini che, dopo la scintilla iniziale, non hanno più funzionato. La rivendicazione porta la firma anarchica del “Gruppo d'azione Kyriakos Xymitris”, in omaggio all’anarchico morto il 31 ottobre del 2024 nell’esplosione di un ordigno in un appartamento di Ampelokipoi, ad Atene.
Sul web
L'ordigno è stato individuato nel pomeriggio di lunedì e sono subito intervenuti i carabinieri con unità cinofile e personale antiterrorismo. Si valuta anche la pista del terrorismo. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dalla Procura di Terni per i primi adempimenti. E' probabile però che poi il fascicolo passi a quella antiterrorismo di Perugia. Gli investigatori riterrebbero infatti attendibile la rivendicazione anarchica.
In attesa dell'esito delle indagini, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza ha disposto l'intensificazione delle misure di vigilanza del plesso universitario.
La lettera di rivendicazione
A ricevere la lettera dal Gruppo d'azione Kyriakos Xymitris il sito La Nemesi, che raccoglie notizie dal mondo anarchico. "Domenica 30 marzo ci siamo introdotti nella facoltà di Scienze delle investigazioni e della sicurezza a Narni in Umbria e abbiamo collocato un ordigno incendiario nella stanza laboratorio scena del crimine. Con questa azione abbiamo voluto colpire un centro di formazione della futura intelligence dello Stato italiano. Stato genocida come ci dimostra la sua cooperazione con lo stato sionista di Israele nel massacro del popolo palestinese, Stato torturatore come ci dimostra l'esistenza del regime carcerario di 41bis in cui è recluso il compagno anarchico Alfredo Cospito. Stato stragista come ci dimostrano l'eccidio di migranti nel mar Mediterraneo e gli assassinii di detenuti/e nelle carceri. Solidarietà con tutti gli anarchici ed anarchiche, con tutti i rivoluzionari e rivoluzionarie rinchiusi nelle galere di tutto il mondo”.
Le reazioni
Per il sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco "collocare un ordigno all'interno di un'aula universitaria rappresenta un atto terroristico inaccettabile". "Questo episodio dimostra che non bisogna mai abbassare la guardia, anzi, è fondamentale dotarsi di strumenti, anche tecnologici, per prevenire atti di terrorismo" il commento del portavoce nazionale di Forza Italia Raffaele Nevi. Mentre il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi ha parlato di "segnale preoccupante, che non va assolutamente sottovalutato".
"Un gesto dimostrativo molto grave e distante dalla storia dell'Università degli Studi di Perugia e dalla tradizione democratica della Città di Narni", hanno sottolineato il rettore Maurizio Oliviero e il sindaco Lorenzo Lucarelli. "Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine per individuare i responsabili di questo vile gesto", hanno aggiunto.
Il ministro dell'Università, Anna Maria Bernini, ha contattato telefonicamente il rettore dell'ateneo di Perugia, Maurizio Oliviero, per “esprimere a lui e a tutta la comunità accademica solidarietà e vicinanza per lo sconcertante episodio avvenuto al polo didattico di Narni”. Bernini ha poi assicurato al rettore il massimo supporto del Ministero.