“Eravamo qui un anno e mezzo fa, a piangere Giulia Cecchettin. Avevamo detto: mai più, mai più. Sorelle, amiche, non è cambiato niente, noi continuiamo a morire, noi continuiamo a venire uccise. E allora bruceremo tutto, il nostro urlo sarà più forte, perché vogliamo restare vive, perché Ilaria e Sara non torneranno, tutta l’Italia scuote le chiavi, tutta l’Italia è in piazza”. Il corteo transfem…