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Mestre, lo stupratore seriale aveva già colpito 15 giorni fa

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Altri due episodi sospetti in provincia di Cuneo, in entrambi i casi coinvolte delle minorenni. Il legale di Mulas: “Mai dichiarato socialmente pericoloso”
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Dai ventidue anni in poi, Massimiliano Mulas ha lasciato dietro di sé una scia di violenze sessuali. Quando è stato arrestato con l’accusa di aver pedinato e stuprato un’undicenne giovedì scorso a Mestre, la domanda, quindi, non ha potuto che essere una: «Come è stato possibile, visti i precedenti?», si è chiesto il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia. Da quando il 45enne è uscito dal carcere l’ultima volta, a luglio del 2022, potrebbe non essere la prima vittima. Altri due episodi sospetti sono emersi in provincia di Cuneo, a Savigliano e Cervere, dove Mulas, sardo d’origine, aveva da tempo il proprio domicilio. Prima un tentato stupro a novembre 2024, poi un’altra violenza due settimane fa: le vittime erano minorenni.

A sciogliere il nodo è l’avvocato difensore, Ignazio Ballai: «Non è mai stato dichiarato socialmente pericoloso, per questo non viene applicata alcuna misura di sicurezza». Durante le precedenti condanne, Mulas non era nemmeno stato sottoposto a perizia psichiat…

Dai ventidue anni in poi, Massimiliano Mulas ha lasciato dietro di sé una scia di violenze sessuali. Quando è stato arrestato con l’accusa di aver pedinato e stuprato un’undicenne giovedì scorso a Mestre, la domanda, quindi, non ha potuto che essere una: «Come è stato possibile, visti i precedenti?», si è chiesto il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia. Da quando il 45enne è uscito dal carcere l’ultima volta, a luglio del 2022, potrebbe non essere la prima vittima. Altri due episodi sospetti sono emersi in provincia di Cuneo, a Savigliano e Cervere, dove Mulas, sardo d’origine, aveva da tempo il proprio domicilio. Prima un tentato stupro a novembre 2024, poi un’altra violenza due settimane fa: le vittime erano minorenni.

A sciogliere il nodo è l’avvocato difensore, Ignazio Ballai: «Non è mai stato dichiarato socialmente pericoloso, per questo non viene applicata alcuna misura di sicurezza». Durante le precedenti condanne, Mulas non era nemmeno stato sottoposto a perizia psichiatrica. Né quando, nel 2002, a Pieve di Cavalese, aveva tentato di violentare una turista di 33 anni ed era stato condannato a 4 anni e 6 mesi. E neanche quando ha trascorso altri 8 anni e tre mesi nel carcere di Padova, per aver minacciato e aggredito sotto casa due studentesse, un’americana e una veronese, nel 2006. Una volta uscito, per un po’ è tornato a Tempio Pausania dalla madre, poi ha iniziato a spostarsi tra Veneto e Piemonte. Il modus operandi è rimasto lo stesso, l’età delle vittime è diminuita progressivamente: «Forse ora chiederemo la perizia», anticipa Ballai. Confermato ieri il fermo dal tribunale di Venezia, Mulas si trova in regime protetto nel carcere di Gorizia.

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