"Ricordiamoci la Liberazione!": Matteo Zuppi entra in Vaticano dall’ingresso del Petriano, accanto all’ex Santo Uffizio, per prendere parte alla congregazione generale, le riunioni dei cardinali convocate per decidere i destini della Chiesa dopo la morte di papa Francesco, ma non dimentica che oggi, 25 aprile, è anche una ricorrenza civile.
Le riunioni dei cardinali
L’arcivescovo di Bologna, presidente della Conferenza episcopale italiana, schiva il crocchio di operatori e cronisti che attendono l’arrivo dei porporati dietro le transenne disposte dalla gendarmeria vaticana, cammina veloce, infila il percorso sbagliato, inseguito da un paio di giornalisti, torna indietro. La borsa nera a tracolla, un giaccone nero sopra la talare nera filettata di rosso, sorride, fa cenno di no con la mano a chi gli chiede cosa ci si aspetta dal prossimo Conclave. “Eminenza ci dica una parola!”, urla qualcuno, “Buongiorno!”, risponde lui con una risata. Procede, poi si volta e aggiunge: "E’ la Liberazione: ricordiamoci la Liberazione!", e poi supera le transenne e si avvia verso l’aula nuova del Sinodo per una nuova riunione di cardinali, la quarta dall’inizio della sede vacante, per occuparsi dei gravosi problemi che occuperanno il prossimo Papa.