Cronaca

Lite fuori da una discoteca a Castelfranco Veneto, morto accoltellato ragazzo ventenne: due arresti

Lite fuori da una discoteca a Castelfranco Veneto, morto accoltellato ragazzo ventenne: due arresti

La rissa è avvenuta alle 4 del mattino vicino alla discoteca Baita. Due ragazzi fermati dai carabinieri e poi arrestati. Il sindaco del paese della vittima: “Episodio che ci scuote nel profondo”

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Una lite tra una decina di giovani nel Trevigiano si è conclusa con la morte per accoltellamento di un 20enne e il ferimento di un 22enne ricoverato in gravi condizioni all'ospedale. Due coetanei, di origini tunisine, sono stati arrestati dai carabinieri: uno è accusato di omicidio, tentato omicidio, rissa aggravata e porto di armi ed oggetti atti ad offendere, mentre l'altro è accusato di rissa aggravata, lesioni personali, porto di armi e oggetti atti a offendere.

La procura di Treviso ha reso noti i loro nomi, si tratta di Rouaji Badr, 19 anni, nato a Montebelluna (Treviso) con cittadinanza italiana, che è colui che è materialmente accusato dell'omicidio del Cristea e del tentato omicidio di Alessandro Bortolami, 22 anni, di Zero Branco (Treviso) ancora in prognosi riservata. Il secondo arrestato è Bennani Taha, 22 anni non ancora compiuti, anche lui di Montebelluna, nato in Marocco, in regola col permesso di soggiorno poiché richiedente asilo. Per lui, al momento, l'accusa è di rissa aggravata.

Altre sette persone sono state denunciate per rissa aggravata.

Il fatto è avvenuto alle 4 nei pressi della discoteca Baita a Lago di Castelfranco Veneto.

Secondo una prima ricostruzione dell'Arma i ragazzi si trovavano tutti nel locale e non si esclude che i dissapori siano nati sulla pista d ballo e poi degenerati all'esterno.

La vittima era residente a Trebaseleghe, in provincia di Padova. L’altro ragazzo ferito è stato operato e trasferito in rianimazione in prognosi riservata. Feriti anche altri due giovani. Uno a una gamba, attualmente all'ospedale di Montebelluna, mentre un quarto giovane ha riportato solo una lieve ferita che è stata suturata ed è stato già dimesso.

"Episodi di questo genere - commenta il sindaco di Trebaseleghe Antonella Zoggia - ci scuotono nel profondo, perché ci pongono di fronte a un fenomeno che purtroppo non riguarda solo un singolo luogo o una singola comunità: è un campanello d'allarme che riguarda l'intero Paese.

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