Allarme Libia, Piantedosi: “ Preoccupati per la ripresa dei flussi migratori”
di Alessandra ZinitiQuasi tredicimila sbarchi tra aprile e maggio ( che non è ancora finito) contro i 9.700 degli stessi mesi dello scorso anno. Un aumento del 30 per cento che, letto in relazione alla situazione di totale instabilità della Libia, allarma il Viminale. Anche perchè il dato complessivo del 2025, 21.920 è più alto di quello di maggio dell’anno scorso quando eravamo ancora sotto quota 20.000. Dunque una decisa inversione di tendenza dopo due anni di diminuzione costante.
"Siamo preoccupati per flussi migratori importanti, in queste settimane abbiamo avuto una ripresa delle partenze dalla Libia che è è un Paese di grande importanza – dice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al Festival dell’Economia di Trento -. I temi migratori sono anche la precondizione di altre preoccupazioni, in un momento come questo si riapre lo scenario di possibili strumentalizzazioni di quei canali, ad esempio da parte del terrorismo. Sapere chi parte e chi arriva perché la casistica storica ci insegna che …
Quasi tredicimila sbarchi tra aprile e maggio ( che non è ancora finito) contro i 9.700 degli stessi mesi dello scorso anno. Un aumento del 30 per cento che, letto in relazione alla situazione di totale instabilità della Libia, allarma il Viminale. Anche perchè il dato complessivo del 2025, 21.920 è più alto di quello di maggio dell’anno scorso quando eravamo ancora sotto quota 20.000. Dunque una decisa inversione di tendenza dopo due anni di diminuzione costante.
"Siamo preoccupati per flussi migratori importanti, in queste settimane abbiamo avuto una ripresa delle partenze dalla Libia che è è un Paese di grande importanza – dice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al Festival dell’Economia di Trento -. I temi migratori sono anche la precondizione di altre preoccupazioni, in un momento come questo si riapre lo scenario di possibili strumentalizzazioni di quei canali, ad esempio da parte del terrorismo. Sapere chi parte e chi arriva perché la casistica storica ci insegna che singoli soggetti hanno utilizzato i momenti più critici del passaggio dalla Libia all'Italia per infiltrarsi in quei canali".
I rimpatri dall’Albania
Una preoccupazione che Piantedosi esterna anche per ribadire l’intenzione del governo di utilizzare in pieno il Cpr Albania da cui – annuncia aggiornando i numeri – sono fin qui state rimpatriate 30 persone. Questi sono i primi giorni ma intendiamo dare uno slancio per dare funzionalità. E non corrisponde al vero che noi portiamo lì migranti che abbiano solo la colpa di versare in una condizione di irregolarità amministrativa, non è così – sottolinea il ministro - Abbiamo rimpatriato persone che uscivano da un percorso carcerario di diversi anni per reati gravi, anche di violenza carnale, pedopornografia e quant'altro. Quindi restringiamo in questi centri solo persone che hanno pericolosità sociale. Il centro assicurerà una funzionalità molto importante e siamo in attesa, nei prossimi mesi, della decisione della Corte di giustizia europea e delle regole europee sulla materia a giugno 2026 per poter utilizzare anche il resto della struttura".
Nuovo Cpr in Trentino
Il ministro ha quindi confermato che un nuovo Cpr sarà presto realizzato in Trentino, quasi certamente a Trento con una capienza di 20-25 posti. Sarà l’undicesimo in Italia: “ Il Cpr per il Trentino è a un buon
punto di elaborazione, di programmazione, pianificazione, progettazione, sono grato alla possibilità che il territorio offre e prendo l'impegno – ha detto Piantedosi - Siccome da queste parti si parla molto di autonomia e di tutto ciò che serve all'autonomia, sarà soprattutto una struttura servente al territorio, quindi servirà in qualche modo ad accompagnare attività di polizia, quelle attività che sul territorio vengono svolte per rimpatriare delle persone che manifestano pericolosità".