Perugia, studiava per costruire armi e ordigni sui siti jihadisti: arrestato ventiquattrenne
di Romina MarcecaIncensurato, 24 anni della provincia di Perugia, nessun lavoro ma un’attività frenetica sui siti direttamente riconducibili ad organizzazioni terroristiche di stampo jihadista. Nei suoi dispositivi elettronici sono stati rintracciati migliaia di file con manuali per la costruzione di armi, di ordigni esplosivi, le istruzioni per la produzione di polvere pirica. Tutto materiale, insieme ad altri file, ritenuto dalla procura di Perugia una prova della sua progressiva radicalizzazione.
L’arresto è scattato per autoaddestramento con finalità di terrorismo anche internazionale. Procura e digos hanno anche accertato il tentativo del giovane di confezionare “un dispositivo deflagrante e di alterare il contenuto di un comune artifizio per aumentarne il potenziale lesivo in caso di esplosione”, scrivono gli investigatori in un comunicato.
Gli agenti, con il coordinamento della direzione centrale polizia di prevenzione, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emess…
Incensurato, 24 anni della provincia di Perugia, nessun lavoro ma un’attività frenetica sui siti direttamente riconducibili ad organizzazioni terroristiche di stampo jihadista. Nei suoi dispositivi elettronici sono stati rintracciati migliaia di file con manuali per la costruzione di armi, di ordigni esplosivi, le istruzioni per la produzione di polvere pirica. Tutto materiale, insieme ad altri file, ritenuto dalla procura di Perugia una prova della sua progressiva radicalizzazione.
L’arresto è scattato per autoaddestramento con finalità di terrorismo anche internazionale. Procura e digos hanno anche accertato il tentativo del giovane di confezionare “un dispositivo deflagrante e di alterare il contenuto di un comune artifizio per aumentarne il potenziale lesivo in caso di esplosione”, scrivono gli investigatori in un comunicato.
Gli agenti, con il coordinamento della direzione centrale polizia di prevenzione, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Perugia su richiesta della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della procura. L'attività d'indagine – spiega l'Ufficio guidato dal procuratore Raffaele Cantone – si è sviluppata a seguito della segnalazione della Direzione centrale della polizia di prevenzione che, nell'ambito della "concreta e proficua" collaborazione con l'Fbi, ha acquisito diversi indirizzi Ip operanti in Italia. La digos di Perugia è quindi risalita a un Ip nella provincia, risultato riconducibile al ragazzo.
Oltre a studiare da giovane jihadista, il ventiquattrenne – emerge dalle indagini – sarebbe molto vicino a gruppi di estrema destra anche internazionali e di matrice razzista. Sui social ha postato anche l’assalto alla Cgil del 2021. “C’è di certo – spiega chi indaga – un’adesione ideologica a gruppi suprematisti”. C’è da capire adesso perché stava studiando per costruire ordigni. A quale azione erano destinati?