MILANO – La casa del professor Burioni non è piena di provette, gel e mascherine ma è stracolma di musica. Pareti di vinili, ripiani di cd e scaffali di spartiti fanno da cornice a un pianoforte a coda lunga, nero (cfr. Paolo Conte, Aguaplano) che troneggia al centro di un salotto bianco. Il professore è stato a un centimetro dal passarci la vita. E invece. E invece, come andò? «Io volevo fare …