I 29.000 siti ad alto rischio sotto stretta sorveglianza non sono sufficienti. Se il timore più alto per l’escalation bellica in Medio Oriente è legato in Italia all’azione di un “lupo solitario” più che al risveglio di una cellula terroristica dormiente, allora il ventaglio degli obiettivi si allarga, e non di poco, a tutti i luoghi e agli appuntamenti che richiamano grandi folle e nomi celebri, soprattutto se americani: concerti, competizioni sportive, festival, eventi.
A cominciare, naturalmente da quello imminente e ad altissima concentrazione di star e milionari: le nozze a Venezia di Jeff Bezos e Lauren Sanchez. Che ieri, sebbene evento privato con la gestione della sicurezza affidata ad ex Marines americani e a società di vigilanza di fiducia del magnate americano, sono planate sul tavolo del Comitato provinciale ordine e sicurezza convocato dal prefetto Darco Pellos.
Massima allerta per la presenza della figlia di Trump
Già la sola annunciata presenza di Ivanka Trump, figli…
I 29.000 siti ad alto rischio sotto stretta sorveglianza non sono sufficienti. Se il timore più alto per l’escalation bellica in Medio Oriente è legato in Italia all’azione di un “lupo solitario” più che al risveglio di una cellula terroristica dormiente, allora il ventaglio degli obiettivi si allarga, e non di poco, a tutti i luoghi e agli appuntamenti che richiamano grandi folle e nomi celebri, soprattutto se americani: concerti, competizioni sportive, festival, eventi.
A cominciare, naturalmente da quello imminente e ad altissima concentrazione di star e milionari: le nozze a Venezia di Jeff Bezos e Lauren Sanchez. Che ieri, sebbene evento privato con la gestione della sicurezza affidata ad ex Marines americani e a società di vigilanza di fiducia del magnate americano, sono planate sul tavolo del Comitato provinciale ordine e sicurezza convocato dal prefetto Darco Pellos.
Massima allerta per la presenza della figlia di Trump
Già la sola annunciata presenza di Ivanka Trump, figlia del presidente americano, e forse anche quella del fratello Donald jr., oltre a quella di circa 300 ospiti tra cui decine di uomini d’oro in arrivo da mezzo mondo e di stelle del cinema e della musica, in una congiuntura internazionale ad altissima tensione come quella attuale, sarebbero state sufficienti a far scattare il massimo livello di allerta del dispositivo di sicurezza. Ma dai vertici dell’ordine pubblico, ieri in contatto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è partito anche l’invito a cambiare in corsa qualche location e a rinunciare a pericolose sovraesposizioni difficilmente difendibili in una città come Venezia. E dunque: sabato 28 la festa finale con il gran ballo nuziale non sarà più alla Scuola grande della Misericordia ma all’Arsenale, raggiungibile solo a piedi o con i vaporetti, il luogo tradizionalmente più blindato di Venezia. A Bezos è stato anche suggerito di rinunciare al mega-veliero Koru, trialberi da 130 metri, e al maxiyacht Abeona che avrebbero dovuto fare il loro ingresso trionfale domani in laguna.
Piano di sicurezza segretissimo: droni e tiratori scelti
I dettagli del piano di sicurezza pubblica sono segretissimi. «Abbiamo elevato i livelli di allerta per la congiuntura internazionale, innanzitutto per garantire la sicurezza di cittadini e turisti come avviene in occasione di avvenimenti come la Biennale e l’Air show del 28 giugno - dice a Repubblica il prefetto Darco Pellos - ma è ovvio che eventi privati con presenze internazionali di alto livello verranno monitorati con un dispositivo adeguato che seguirà passo passo gli eventi, a cominciare dalle preannunciate manifestazioni di dissenso».
Venezia insomma sarà blindata: e se nei canali sarà uno sfrecciare di moto d’acqua cavalcate dagli ex Marines ingaggiati da Bezos, il dispositivo di sicurezza pubblico sarà impegnato innanzitutto nella sorveglianza dei 90 voli privati e aerotaxi attesi già da oggi negli aeroporti di Venezia, Verona e Treviso. E poi presìdi ai varchi d’ingresso di piazzale Roma, alla stazione di Santa Lucia e agli attracchi dei vaporetti con perquisizioni a campione, barriere antisfondamento nei punti strategici per evitare ipotetici attacchi con veicoli, tiratori scelti sui tetti, controllo dall’alto con droni, sistemi di monitoraggio con sensori e chiusure temporanee di calli e canali.
Mappa quotidiana degli eventi a rischio
Venezia ma non solo. Elevata al massimo livello, dopo il 7 ottobre, l’attività di prevenzione, l’indicazione arrivata ieri dal Viminale a prefetti e questori è quella di aggiornare day by day i possibili obiettivi a rischio nei territori: e dunque eventi, concerti, festival estivi, appuntamenti che richiamano folle di turisti, ma anche l’individuazione di persone che, per nazionalità o ruolo, legati alla situazione in Medio Oriente, possono ritrovarsi improvvisamente sovraesposte.