Perfino in alta quota, dove ci immaginiamo faccia più fresco, tutto sarà stravolto nel weekend più bollente dell’anno. Gli esperti prevedono che oggi lo zero termico supererà quota 5mila metri e in serata arriverà addirittura a 5300: non si era mai visto prima a giugno in Italia.
L’ennesimo segnale di un mese, questo, che tra ondate di calore, Mediterraneo bollente a +5 gradi e gli attuali effetti di un persistente anticiclone subtropicale di matrice desertica, potrebbe risultare ancor più caldo di quello infernale e da record del 2023. Il fine settimana che ci attende ora — in un contesto in cui la crisi del clima intensifica gli eventi estremi — sarà dunque davvero di fuoco: temperature anche di 9 gradi superiori alle medie del periodo e almeno 18 città italiane …
Perfino in alta quota, dove ci immaginiamo faccia più fresco, tutto sarà stravolto nel weekend più bollente dell’anno. Gli esperti prevedono che oggi lo zero termico supererà quota 5mila metri e in serata arriverà addirittura a 5300: non si era mai visto prima a giugno in Italia.
L’ennesimo segnale di un mese, questo, che tra ondate di calore, Mediterraneo bollente a +5 gradi e gli attuali effetti di un persistente anticiclone subtropicale di matrice desertica, potrebbe risultare ancor più caldo di quello infernale e da record del 2023. Il fine settimana che ci attende ora — in un contesto in cui la crisi del clima intensifica gli eventi estremi — sarà dunque davvero di fuoco: temperature anche di 9 gradi superiori alle medie del periodo e almeno 18 città italiane da bollino rosso oggi e 21 domani.
A Taranto e nell’entroterra della Sardegna la colonnina di mercurio salirà sino a 40 gradi, bollenti anche Firenze, Pistoia o Siena con 39° previsti, mentre almeno 38° sono quelli attesi a Roma o Foggia. A temperature simili anche la Pianura Padana e il basso Veneto, così come in Basilicata e Campania sarà piena afa. Solo per Bari, Cagliari, Reggio Calabria e Messina è previsto un bollino giallo, con temperature lievemente inferiori ma pur sempre roventi.
In parallelo, scattano anche altri allarmi: quelli per gli incendi in Sardegna e Sicilia, per l’emergenza idrica già in corso in alcune zone della Calabria, come a Crotone, e per potenziali aumenti di accessi al Pronto soccorso. La Regione Liguria intanto, tramite ordinanza, per alcune professioni all’aperto ha imposto lo stop dalle 12.30 alle 16.
Difficile anche capire quando l’ondata finirà: tra il 30 giugno e inizio luglio ci sarà un po’ di instabilità, con temporali sulle Alpi (dove a Punta Helbronner, sul Monte Bianco, per il caldo si è formato un lago sul ghiacciaio), ma per un sollievo sarà necessaria una bassa pressione, probabile non prima del 5 luglio.
Per inquadrare però davvero la portata dell’attuale ondata di calore, più che l’Italia, bisogna guardare all’estero: negli Stati Uniti il caldo ha colpito oltre 150 milioni di abitanti; in Cina in zone interne si sono superati i 47 gradi, in Siberia, dopo mesi di alte temperature, sfiorati i 40. Vicino a noi, dopo i record in Francia e Spagna, ora sono i Balcani a “bollire” e in Grecia, colpita da roghi, siamo addirittura a +12 rispetto alle medie.
Questa emergenza passerà, ma non a livello di crisi del clima, dato che le emissioni climalteranti hanno raggiunto i valori massimi e il Pianeta, spiegano gli scienziati in nuovi report, sta intrappolando molto più calore di quanto i modelli avevano previsto finora. Per invertire la rotta, dicono sempre i ricercatori, servirebbero scelte politiche drastiche: al contrario però gli Usa accelerano sui combustibili fossili e l’Ue dedica più fondi al riarmo sottraendoli al green.