I ghiacciai hanno bisogno di essere messi al riparo dal caldo e dalle temperature che aumentano. E così su quello della Marmolada dopo un complesso iter legale tra la Provincia di Trento e la società che ha in gestione l’area sciistica, c’è stato il via libera all’utilizzo dei teli geotessili.
La superficie
Ad oggi sono già più di 30mila i metri quadrati di superficie glaciale avvolti da questi speciali teli tecnici, che ogni anno vengono stesi nei punti più sensibili del ghiacciaio. In particolare si tratta delle piste da sci del “Sass del Mul A” e “Sass del Mul B”, tra i 2.700 e i 3.000 metri di quota. Patrick Pomarè, tra i referenti dell’intervento sul ghiacciaio, ha raccontato di condizioni meteo estreme: “La mattina presto ci sono due gradi sotto zero, ma a metà giornata si raggiungono anche i 10 gradi. In queste condizioni, senza protezioni, il ghiaccio sparirebbe velocemente”.
I teli termici
I teli sono lunghi 70 metri e larghi 5, con uno spessore di quasi 4 millimetri. Il loro compito è quello di frenare lo scioglimento estivo e limitare l’arretramento della massa glaciale. La battaglia legale tra l’amministrazione e i gestori del comprensorio si è conclusa di recente con una sentenza del Tar di Trento, che ha accolto la posizione dei responsabili della stazione sciistica. I giudici hanno stabilito che non era necessaria una nuova autorizzazione formale per l’utilizzo dei teli, dopo che anche il Consiglio di Stato aveva espresso un orientamento simile.