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Chaouqui: “Su di me solo bugie: mi denigrano agli occhi del Papa”

©Massimo Di Vita...Roma 09 Novembre 2011- Nella foto Francesca Immacolata Chaouqui. 

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Intervista alla lobbista vaticana
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Francesca Chaouqui, è stata lei a orientare le dichiarazioni di monsignor Perlasca?

«Assolutamente no. Non esiste alcun messaggio in cui io ho mai indicato cosa dire o come porsi a monsignor Perlasca. Ha fatto tutto la Ciferri. E fu Perlasca a incidere gli audio. Io ne ho solo portato a conoscenza il Papa».

Perché organizzò la cena al ristorante Scarpone in cui Perlasca registrò Becciu?

«Non ho mai organizzato quella cena. Perlasca ha invitato il cardinale perché potesse dare una sua versione dei fatti dopo quello che era emerso. Da quanto ne so il Papa cercava un pentimento. Che non ci fu».

Che rapporto ha con la signora Ciferri? E perché le chiese 15mila euro in gioielli?

«La Ciferri, che ora forse cerca di dare l’idea della sprovveduta e raggirata, è una donna mol…

Francesca Chaouqui, è stata lei a orientare le dichiarazioni di monsignor Perlasca?

«Assolutamente no. Non esiste alcun messaggio in cui io ho mai indicato cosa dire o come porsi a monsignor Perlasca. Ha fatto tutto la Ciferri. E fu Perlasca a incidere gli audio. Io ne ho solo portato a conoscenza il Papa».

Perché organizzò la cena al ristorante Scarpone in cui Perlasca registrò Becciu?

«Non ho mai organizzato quella cena. Perlasca ha invitato il cardinale perché potesse dare una sua versione dei fatti dopo quello che era emerso. Da quanto ne so il Papa cercava un pentimento. Che non ci fu».

Che rapporto ha con la signora Ciferri? E perché le chiese 15mila euro in gioielli?

«La Ciferri, che ora forse cerca di dare l’idea della sprovveduta e raggirata, è una donna molto scaltra e forte, un’ex agente dei servizi segreti da cui è stata, per suo racconto, mandata via con ignominia. È stata lei a raccontare a Perlasca che io ero un anziano magistrato, cosa che non ho mai rappresentato a nessuno, né mai avallato. La signora Ciferri ha sempre conosciuto esattamente la mia identità. Ho appreso dalla stampa questa follia dei soldi, nelle conversazioni ci sono infiniti passaggi nei quali era persino sorpresa che io non nutrissi e non perseguissi nessun interesse personale. Ho già dato mandato al mio avvocato Giuseppe Staiano di tutelarmi da questa infamia in tutte le sedi giudiziarie più opportune. Un’ultima cosa: non ho mai visto la Ciferri di persona. Mai».

Perché ha scritto alla Ciferri che “lo scopo non è proteggere me ma evitare che Becciu sia assolto in appello”?

«Se la Chiesa perde credibilità forse è anche per certi comportamenti che sono stati accertati dal Tribunale Vaticano. Temo che tutto ciò che sta accadendo sia un tentativo di manipolare la percezione della realtà anche del Santo padre Leone. Io sono molto serena perché ogni mia azione è stata ispirata alla più alta moralità e liceità».

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