“L’estate di norma fa migliorare il tono dell’umore. Aumentano le attività all’aperto e le ore trascorse da svegli. Anche il desiderio sessuale ha un picco nella bella stagione. Con un caldo eccessivo però prevale lo stress. E lo stress porta con sé irritabilità, aggressività, ansia e in qualche caso depressione”.
Alfonso Troisi insegna psichiatria all’università di Roma Tor Vergata. “La capacità di adattarsi all’afa varia molto da persona a persona” spiega. “Ma l’aumento di crimini violenti d’estate è un dato ormai assodato”.
Qual è il meccanismo?
“Il caldo eccessivo crea un disagio fisico. L’organismo reagisce diventando irritabile o perfino aggressivo. E’ una risposta comune a molti tipi di stress. Il dolore cronico ad esempio ha lo stesso effetto. Poiché ciascuno di noi ha una capacità di adattamento diversa, anche l’intensità dell’irritabilità varierà molto da persona a …
“L’estate di norma fa migliorare il tono dell’umore. Aumentano le attività all’aperto e le ore trascorse da svegli. Anche il desiderio sessuale ha un picco nella bella stagione. Con un caldo eccessivo però prevale lo stress. E lo stress porta con sé irritabilità, aggressività, ansia e in qualche caso depressione”.
Alfonso Troisi insegna psichiatria all’università di Roma Tor Vergata. “La capacità di adattarsi all’afa varia molto da persona a persona” spiega. “Ma l’aumento di crimini violenti d’estate è un dato ormai assodato”.
Qual è il meccanismo?
“Il caldo eccessivo crea un disagio fisico. L’organismo reagisce diventando irritabile o perfino aggressivo. E’ una risposta comune a molti tipi di stress. Il dolore cronico ad esempio ha lo stesso effetto. Poiché ciascuno di noi ha una capacità di adattamento diversa, anche l’intensità dell’irritabilità varierà molto da persona a persona”.
Chi è più suscettibile?
“I bambini piccoli e gli anziani hanno in genere meno capacità di adattamento. Ma anche chi ha un equilibrio psicologico instabile o aveva già problemi pregressi potrebbe risentire dello stress da caldo e reagire con ansia e irritabilità. La violenza vera e propria invece coinvolge nella maggior parte dei casi gli individui maschi giovani, sia come attori che come vittime”.
Il caldo causa anche depressione?
“La maggior parte dei casi di depressione stagionale compaiono in primavera e autunno, quando cambia il fotoperiodo, cioè la durata della luce. Esiste però anche un gruppo di persone che soffre di depressione estiva. Potrebbe sembrare contrintuitivo, perché in genere la bella stagione porta con sé un miglioramento del tono dell’umore. I nostri antenati approfittavano dell’estate per esplorare, cercare cibo in luoghi nuovi e lontani. Ma non dimentichiamo che anche il sonno gioca un ruolo centrale, molto più importante di quanto di solito non gli venga riconosciuto”.
In che modo?
“Il dormire male, come spesso avviene con il troppo caldo, non è un problema banale. Ha conseguenze sul tono dell’umore, sull’ansia e sulle capacità cognitive”.
Cosa succede invece al desiderio sessuale?
“L’estate in teoria lo favorisce, ma il troppo caldo rende più impervio ogni tipo di attività fisica”.
Gli anziani sentono meno il problema dell’irritabilità rispetto ai giovani, ma quali sono le conseguenze del caldo per loro?
“Il loro equilibrio è più fragile, specialmente se hanno già qualche problema cognitivo. Un calo degli elettroliti, per via del sudore o della mancanza del senso di sete che li fa bere meno, può facilmente portarli a uno stato confusionale”.
Oltre al senso della sete, anche l’appetito può diminuire con il gran caldo. E’ effetto dell’ansia?
“La riduzione dell’appetito è fisiologica. Il corpo si adatta alle stagioni. D’inverno si assumono più calorie, si dorme di più e si aumenta di peso. L’estate avviene il contrario”.
Il caldo modifica l’effetto di alcuni farmaci. E’ così anche per quelli psichiatrici?
“Non ci sono problemi per la maggior parte degli antidepressivi o ansiolitici. Solo il litio va tenuto d’occhio. Essendo un sale, può alterare l’equilibrio degli elettroliti nel corpo. In caso di temperature molto elevate o di disturbi gastrointestinali, più frequenti d’estate, bisogna aggiustare immediatamente la posologia”.