Cronaca

Gioia Tauro, sequestrati quasi 5 quintali di cocaina: avrebbero fruttato 67 milioni di euro

Gioia Tauro, sequestrati quasi 5 quintali di cocaina: avrebbero fruttato 67 milioni di euro

Erano nascosti in alcuni container abbandonati in una parte poco utilizzata del porto. Ma negli anni i finanzieri hanno imparato a leggere sui documenti di carico e nei movimenti dei container le potenziali spedizioni sospette

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Quattro container abbandonati in un’area del porto di Gioia Tauro lontana dalle banchine dove quotidianamente migliaia di box vengono spostati da nave a nave. È bastato questo ai finanzieri di Reggio Calabria per capire che lì poteva esserci un carico di cocaina. Intuizione corretta: dentro c’erano quasi 5 quintali “bianca”, che sul mercato avrebbero potuto fruttare fino a 67 milioni di euro.

Negli anni le rotte cambiano, la ‘ndrangheta ormai sa modularle quando l’attenzione investigativa su un approdo si fa più asfissiante, e scegliere porti anche lontani per scaricare tonnellate di coca. Ma Gioia Tauro è il cortile di casa, non smette mai di essere usato.

Lo sanno anche i finanzieri, che negli anni hanno imparato a leggere sui documenti di carico e nei movimenti dei container le potenziali spedizioni sospette. Ecco perché quei tre box abbandonati in un’area buia e poco utilizzata, per giunta accanto a una gru non funzionante hanno attirato subito l’attenzione.

Nella notte i container uno dopo l’altro sono stati aperti. All’interno, niente merce. Solo sedici sacche contenenti 385 panetti di cocaina, per un peso complessivo di 417 chilogrammi.

Un carico arrivato con altri box e nascosto lì da qualcuno in attesa del momento propizio per portarlo fuori dallo scalo? Lo diranno le indagini. Nel frattempo, sacche e panetti sono stati sequestrati e messi in sicurezza, mentre la procura ha aperto un fascicolo. L’ennesimo sullo scalo, che anno dopo anno, si conferma il cordone ombelicale fra ‘ndrangheta e Sud America nel traffico di cocaina.

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