Valentina Greco aveva convintamente scelto la Tunisia perché è “un Paese emergente e con prospettive”. Così raccontava a chi le chiedeva come mai tre anni fa avesse deciso di lasciare l’Italia per trasferirsi a Sibi Bou Said, una cittadina di 6mila abitanti affacciata sul Mediterraneo con edifici bianchi e blu a 20 chilometri da Tunisi. In quella che chiamano “la città degli artisti”, Valentina ha trovato una sua nuova casa: un appartamento in cui abitava da sola se non fosse per i suoi tre amatissimi gatti. Loro sono ancora lì, in quella casa, e adesso su Facebook, nel gruppo Italiani in Tunisia, c’è chi racconta di passare a lasciargli del cibo.
Perché di Valentina Greco non si hanno più notizie dal 9 luglio, quando ha fatto l’ultima chiamata a sua madre e poi è sparita. Nessuno sa dove sia, il telefono è spento, whatsapp squilla a vuoto, la cerca la sua famiglia, il fratello Alessio che partirà per la Tunisia, gli amici vecchi e nuovi, la trasmissione Chi l’ha visto, l’associazione…
Valentina Greco aveva convintamente scelto la Tunisia perché è “un Paese emergente e con prospettive”. Così raccontava a chi le chiedeva come mai tre anni fa avesse deciso di lasciare l’Italia per trasferirsi a Sibi Bou Said, una cittadina di 6mila abitanti affacciata sul Mediterraneo con edifici bianchi e blu a 20 chilometri da Tunisi. In quella che chiamano “la città degli artisti”, Valentina ha trovato una sua nuova casa: un appartamento in cui abitava da sola se non fosse per i suoi tre amatissimi gatti. Loro sono ancora lì, in quella casa, e adesso su Facebook, nel gruppo Italiani in Tunisia, c’è chi racconta di passare a lasciargli del cibo.
Perché di Valentina Greco non si hanno più notizie dal 9 luglio, quando ha fatto l’ultima chiamata a sua madre e poi è sparita. Nessuno sa dove sia, il telefono è spento, whatsapp squilla a vuoto, la cerca la sua famiglia, il fratello Alessio che partirà per la Tunisia, gli amici vecchi e nuovi, la trasmissione Chi l’ha visto, l’associazione Penelope, il comitato scientifico ricerca scomparsi Odv, la polizia tunisina e certamente, non ultima, la Farnesina insieme all’Ambasciata italiana a Tunisi “che segue con la massima attenzione il caso dalla prima segnalazione”.
Chi è Valentina Greco
Valentina Greco ha 42 anni, è nata a Cagliari. Lì abitano i suoi genitori, Giovanni e Roberta, che gestiscono un’edicola, e suo fratello Alessio, tatuatore. Lei ha frequentato il liceo classico Siotto Pintor di Cagliari e ha poi deciso di trasferirsi a Roma per frequentare le aule dell’università La Sapienza. Nella capitale aveva attraversato tante mobilitazioni sul lavoro precario, il reddito, i diritti dei migranti e dei rifugiati, le conquiste femministe, le manifestazioni per gli spazi sociali. Ha anche lavorato al ministero dell’Interno come membro della commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale occupandosi delle audizioni dei richiedenti asilo. Un contratto stabile non era mai arrivato e così ha scelto la Tunisia e Sibi Bou Said.
Lì, da remoto, collabora come consulente per alcune associazioni umanitarie per la protezione dei migranti, dei rifugiati e dei gruppi vulnerabili. Ha partecipato anche ad alcuni progetti dell’agenzia dell’Onu sulla giustizia sociale ed economica. E per guadagnare si occupa della contabilità di alcune aziende internazionali.
L’appello
Ora la sua famiglia e chi l’ha conosciuta è in ansia. Sono stati diffusi avvisi e descrizioni. Valentina Greco è alta un metro e 65, ha lunghi capelli neri e occhi marroni. Come fosse vestita quando è sparita nessuno lo sa. Prende ogni giorno dei farmaci salvavita anticoagulanti per una embolia avuta anni fa che ha interessato anche il cuore.
Nell’appello lanciato sui social la famiglia Greco scrive: “Valentina se stai leggendo questo messaggio sappi che ti stiamo cercando con tutte le nostre forze. E a tutti quelli che possono aiutare: non ignorate nessun dettaglio, ogni testimonianza può essere cruciale”.